Lavoro e sgravi fiscali, una presa in giro lunga 5 anni

La nuova promessa tradita della Regione Molise si chiama ‘Welfare to Work’ e prometteva bonus alle aziende che avrebbero assunto lavoratori svantaggiati. Ma dopo 5 anni gli aventi diritto non hanno avuto neanche un euro. Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno presentato una interrogazione in Consiglio regionale

La triste storia si ripete: la Regione Molise promette e non mantiene. Mesi fa vi abbiamo raccontato la storia del Piano integrato Giovani Molise, una iniziativa destinata ai molisani che risale addirittura al 2011 e che prometteva contributi alle startup. Contributi che però, dopo sei anni, ancora non sono stati tutti erogati. Il MoVimento 5 Stelle Molise ha presentato una interrogazione in Consiglio regionale sul tema ma dopo mesi ancora non abbiamo ricevuto risposta. Ora è spuntato un caso simile.

Dicembre 2009, con decreto direttoriale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali stanzia a favore della Regione Molise un milione e 100 mila euro da utilizzare sotto forma di bonus assunzionali per favorire il reimpiego di lavoratori che percepiscono ammortizzatori in deroga o sono privi di sostegno al reddito, nell’ambito del programma ‘Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego nella Regione Molise 2009-2011’.

L’avviso per presentare le richieste di accesso al bonus è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise datato 21 maggio 2012. Qualche giorno prima viene costituito un gruppo di lavoro chiamato a verificare le condizioni di ricevibilità e di ammissibilità a finanziamento delle domande.
Peccato che questo gruppo di lavoro alla fine non riesce a stilare alcuna graduatoria per indisponibilità di risorse.

Ma a settembre 2014 la Regione sembra aver trovato i soldi: con determinazione dirigenziale n. 105, impegna 726 mila 760 euro per la copertura finanziaria delle richieste ammesse e finanziabili e determina di approvare l’annessa graduatoria in base all’ordine cronologico di ricevimento. L’avviso pubblico ‘Welfare to Work’ era della tipologia ‘a sportello‘, per cui ad essere aggiudicatarie dei fondi sono le imprese risultate idonee in ordine cronologico di presentazione della candidatura fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Oggi, dopo 5 anni, le aziende che hanno sostenuto i costi del personale assunto, oltre ad oneri previdenziali e fiscali, non hanno percepito ancora un euro e ora potrebbero ricorrere per decreto ingiuntivo contro la Regione che resta in silenzio sui ritardi ma nel contempo sembra insistere con lo stesso modus operandi. Sempre nel 2014, infatti, è stato emanato un altro avviso con le medesime finalità e, a quanto pare, con lo stesso triste esito.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle Molise Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno depositato una interrogazione in Consiglio regionale per chiedere al governatore Paolo Frattura e all’assessore per le Politiche di sviluppo economico Carlo Veneziale quando hanno intenzione di sbloccare i pagamenti per le aziende risultate beneficiarie.

La Regione sembra non capire che con i propri ritardi frena la possibilità per tanti molisani di trovare un lavoro e impedisce a tante aziende di assumere con maggiore facilità.

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