Giornata della Memoria – Non dimentichiamo San Giuliano

Di seguito l’intervento del MoVimento 5 Stelle Molise in Consiglio regionale per ricordare le vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia, a 15 anni dalla tragedia:

L’appuntamento con il quindicesimo anniversario del sisma di San Giuliano, in cui hanno trovato la morte ventisette bambini e la loro maestra, arriva in un momento in cui il tema della sicurezza scolastica è più che mai al centro dell’attenzione dei cittadini e purtroppo provoca ancora apprensione nei genitori.

Scuole chiuse e doppi turni sono stati una costante troppe volte in questi anni. Una costante che ha cambiato le vite dei nostri ragazzi e dei loro genitori, costretti a fare i salti mortali affinché potesse essere garantito ai loro figli il diritto costituzionale sancito dall’articolo 34 della nostra Carta.

Già qualche anno fa abbiamo avuto l’onore di intervenire in Consiglio regionale in questa occasione e ne siamo orgogliosi anche oggi. Ma non possiamo fare a meno di ricordare l’appello fatto in quell’occasione, che oggi è vivo più che mai e che noi tutti, come rappresentanti della più alta Istituzione regionale, siamo chiamati a raccogliere: “Oltre a questo momento di raccoglimento e di riflessione, dobbiamo noi tutti come Istituzione, prima ancora che come cittadini, lavorare affinché tutto questo non accada più. Effettuare ricognizioni, programmare interventi, predisporre adeguamenti sismici laddove necessario. Trovare le risorse e investirle nel migliore dei modi. Dare risposte certe e veloci alle nuove generazioni che oggi frequentano le scuole, di ogni ordine e grado. Far sentire tutti i cittadini ‘al sicuro’ quando sono in un luogo pubblico e di aggregazione così importante come può essere una scuola. Lo dobbiamo a noi tutti, ai nostri figli e soprattutto lo dobbiamo a quei ventisette bambini e alla loro maestra”.

Da una recentissima indagine, nota alle cronache proprio qualche giorno fa, è emerso che su 196 edifici scolastici insistenti nella provincia di Campobasso ben 86 non risultano adeguati da un punto di vista della vulnerabilità sismica. Quasi la metà delle scuole della provincia di Campobasso non è a norma. Addirittura ci sono scuole prive di collaudo e altre ancora inutilizzate. Anche immaginare poli scolastici intercomunali deve essere fatto nell’ottica di salvaguardare le aree interne e mettere in condizione i nostri ragazzi di poter frequentare in sicurezza la scuola dell’obbligo.

A proposito di questo, un inciso importante: è sempre buona cosa confrontarsi con i territori per capire se il nuovo piano di edilizia scolastica risulti adeguato. Aggiungiamo anche che basta ripensare ai disagi patiti l’anno scorso dagli studenti isernini per poter dire che anche nella provincia pentra le cose non vanno meglio.

Ognuno di noi deve sentirsi investito di un dovere politico e un obbligo morale nei confronti delle vittime del terremoto di San Giuliano, dei loro familiari, di un’intera comunità che ancora oggi piange, perché la perdita di un figlio non potrà mai essere lenita. La politica ha solo un modo per onorare al meglio la loro memoria: fare tutto ciò che è necessario affinché non si piangano più vittime e affinché andare a scuola diventi per tutti momento di felicità, gioia, condivisione, aggregazione e conoscenza. Mai più disagi. Mai più paura. L’età scolastica è la più bella della vita ed una comunità deve essere in grado di garantirne sicurezza e serenità: il Molise deve essere pronto!

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