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Resoconti dal Consiglio e dalle Commissioni

Tutto quello che succede all’interno del Consiglio Regionale raccontato in prima persona dai nostri cittadini. Fate attenzione, la lettura di questa pagina può provocare indignazione!

La legge targata 5 Stelle approvata in Commissione passa in Consiglio

Pubblicato da il 26 Giu, 2014 in Ambiente, Attività in Consiglio, GDL | Commenti disabilitati su La legge targata 5 Stelle approvata in Commissione passa in Consiglio

Dopo varie sedute di studio, costruttive audizioni con associazioni di categoria, incontri con il gruppo di lavoro “Agricoltura”, modifiche migliorative del testo, anche con il supporto fondamentale dell’Ufficio legislativo della Regione, ieri la II Commissione consiliare ha espresso parere favorevole all’unanimità alla nostra proposta di legge denominata “Istituzione della Banca della Terra del Molise”.

Siamo felici che l’iter partecipato, fortemente voluto, ha dato i suoi frutti. Una legge per il territorio molisano, una legge a beneficio della imprenditoria agricola giovanile.

L’ultima fase dell’iter legislativo prevede ora il passaggio, necessario e sostanziale, in aula di Consiglio, dove verrà votata e potenzialmente modificata previa presentazione degli emendamenti. Siamo quindi ancora aperti a ulteriori contributi delle associazioni di categoria o dei cittadini interessati, attraverso i nostri canali istituzionali e ufficiali del MoVimento 5 Stelle Molise, per far sì che si arrivi ad una elaborazione ancor più soddisfacente e condivisa nei principi di legge.

 

Prima Commissione: un altro nulla di fatto!

Pubblicato da il 23 Set, 2013 in Attività in Consiglio | 1 commento

Stamattina nuova seduta “a vuoto” della Prima Commissione, eppure c’erano parecchi argomenti da discutere: la chiusura dell’Agenzia Molise Lavoro, la creazione del Fondo di Solidarietà e il nuovo riordino dell’istituto dell’articolo 7.

Per l’Agenzia Molise Lavoro la sensazione è che ci sia molta prudenza da parte dell’esecutivo ed ancora poca chiarezza su quella che vuole essere la futura programmazione in termini di osservatori del lavoro e centri per l’impiego: a questo aggiungasi la questione non risolta degli ex-lavoratori vincitori del concorso e che, a nostro avviso, possono tranquillamente vincere un eventuale ricorso contro la Regione.

Per quanto riguarda il Fondo di Solidarietà resta in sospeso la disponibilità di una voce di spesa nel bilancio della Regione con la quale trovare la copertura: secondo noi basterebbe creare un conto corrente dedicato sul quale riversare libere sottoscrizioni, a partire da quelle dei Consiglieri Regionali. Questa è solidarietà!

Dulcis in fundo arriviamo alla proposta di regolamentazione dell’articolo 7 (rimborso per i portaborse). La proposta, a firma dei Presidenti di Giunta e di Consiglio, prevede una rendicontazione, condivisibile, dell’utilizzo di tale rimborso da parte dei Consiglieri, ma sicuramente va’ contro quella che è la nostra intenzione che è quella di abolire questo istituto, poiché per troppi anni è andato a gonfiare impropriamente le buste paghe dei nostri rappresentanti in Regione. Inoltre abbiamo sollevato una questione di legittimità rispetto alla compatibilità dell’erogazione dell’articolo 7 con quelli che sono i vincoli del Decreto 174/12, che non prevede alcun tipo di rimborso ulteriore a quello definito nell’ambito della retribuzione omnicomprensiva e stabilisce un tetto che altrimenti, con l’erogazione di quei 2.451 €, verrebbe inesorabilmente sforato.

Prima commissione 17 settembre 2013

Pubblicato da il 17 Set, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su Prima commissione 17 settembre 2013

All’ordine del giorno della seduta della prima commissione di stamattina c’erano argomenti interessanti quali la “riforma” dell’articolo 7 (portaborse) e le modifiche allo Statuto regionale, che tra le altre prevedono la possibilità di innalzare il numero di Assessori fino a cinque.

I lavori si sono però inizialmente soffermati sul primo punto, ovvero la discussione della Proposta di Legge concernente “Soppressione dell’Ente Strumentale regionale Agenzia Molise Lavoro”. La discussione inizia con l’intervento dell’assessore al ramo Petraroia che, oltre a sottolineare l’importanza di questo provvedimento in termini di efficientamento e riduzione dei costi, tutti ancora da verificare ad honor del vero, risulta importante per quello che è l’indirizzo del Governo centrale in termini di accentramento dei servizi di monitoraggio e statistici sul lavoro e in ottica della futura soppressione delle province, con conseguente riassorbimento delle competenze in materia di lavoro (Centri per l’Impiego) all’interno della struttura regionale. L’assessore ha qui sottolineato che le Province non riescono più a pagare gli stipendi ai circa 100 lavoratori del settore a causa della mancanza di trasferimenti e che la possibilità di riportare tutto sotto la regia dell’Assessorato regionale al Lavoro possa essere una soluzione ottimale per essere in linea con quelli che sono gli indirizzi anche delle altre regioni. A nostro
avviso il problema è che non c’è ancora una chiara definizione di quello che possa essere la futura riorganizzazione di tutto il sistema e che potrebbe essere opportuno aspettare che si definiscano in maniera univoca gli indirizzi, fermo restando che l’internalizzazione dei servizi ci trova sostanzialmente d’accordo, anche per rendere più efficace la qualità dei servizi di Osservatorio e Informativi dell’universo lavorativo regionale, a patto di conoscere bene chi in Regione dovrà occuparsi del coordinamento. Altra pregiudiziale è quella legata ai sette ex-dipendenti interni dell’Agenzia Molise Lavoro, vincitori di un concorso qualche mese fa e che risultano ad oggi non ancora assunti dalla struttura: quale sarà il loro destino? Scommettiano che partiranno dei legittimi contenziosi ed il rischio che la Regione possa essere soccombente è, a nostro avviso, molto alto.

Altra questione è quella che rivela come dietro la proposta di “Istituzione del fondo di solidarietà per interventi in situazioni straordinarie e impreviste”, che può sembrare nelle intenzioni condivisibile, tant’è che anche il nostro capogruppo Federico l’ha sottoscritta in un’ottica di condivisione in sede di conferenza di capigruppo, si possa celare un meccanismo a dir poco imbarazzante che sicuramente si allontana, come da noi sottolineato in Commissione, da quella che doveva essere la ratio della legge. Ma andiamo con ordine. La Regione Molise si avvia ad essere la prima ad avere uno strumento legislativo di questo genere, ma le
difficoltà sono tante: anzitutto andrebbe meglio specificato che questo tipo di interventi non possono essere destinati ad enti privatistici che hanno scopo di lucro, proprio perché non si tratta di aiuti economici in senso stretto, ma bensì di sostegno alle popolazioni che vivono o  usufruiscono di beni e strutture irrimediabilmente compromessi a causa di eventi naturali o di origine dolosa. Seconda questione, la più rilevante a nostro avviso, è che tale fondo, se di solidarietà si vuole parlare, non debba pesare completamente sulle casse della Regione, già in serie difficoltà, e ricadere ancora una volta  sulle spalle dei cittadini molisani, ma dovrebbe prendere il via con una sorta di autotassazione degli emolumenti di tutti i Consiglieri regionale: se la proposta non dovesse cambiare, il carattere di
solidarietà viene invece così un po’ a perdersi, come tutti i buoni propositi dell’ispiratore della norma, il Presidente del Consiglio Vincenzo Niro. Da sottolineare
che manca la copertura per un provvedimento del genere.

La seduta si chiude con la lettura della relazione della proposta di legge “Modifiche all’art. 7 della legge regionale 3 giugno 2002, n. 7”.

Tutti i punti sono stati poi rinviati alla prossima seduta di lunedì 23 settembre, lasciando in sospeso una serie di questioni importanti.

IV Commissione – Albergo Diffuso

Pubblicato da il 10 Set, 2013 in Attività in Consiglio, Comunicati | Commenti disabilitati su IV Commissione – Albergo Diffuso

È stata discussa oggi in IV Commissione la proposta di legge n.23/2013 in materia di Albergo Diffuso con un confronto lungo e costruttivo che ha suggerito di rinviare a ulteriori audizioni al fine di coinvolgere, su una normativa così delicata, anche gli operatori che da tempo e con vero spirito imprenditoriale hanno creduto in questa nuova forma di ospitalità legata al Made in Italy.

Il dibattito è stato particolarmente acceso sulla definizione di questo nuovo modello di ospitalità diffusa. La proposta prevede, tra le varie forme, un albergo diffuso della terza età. Definire “Albergo Diffuso” un borgo ristrutturato per offrire assistenza parasanitaria, indicandolo come una struttura per anziani non autosufficienti, potrebbe rappresentare uno stravolgimento del concetto di albergo diffuso nonché generare confusione con il modello diffuso e condiviso tra tutte le altre Regioni d’Italia. Non sottovalutiamo la possibilità di prevedere una nuova forma di ospitalità diffusa per gruppi “Terza età” all’insegna del relax, del benessere e della socialità ma, abbandonando il carattere di urgenza con il quale questa legge è stata proposta, auspichiamo a un maggior coinvolgimento degli operatori della forma di ospitalità diffusa  “Albergo Diffuso”.

Seduta consiliare del 12 Agosto 2013 – Le nomine di competenza del Consiglio Regionale

Pubblicato da il 12 Ago, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su Seduta consiliare del 12 Agosto 2013 – Le nomine di competenza del Consiglio Regionale

Convocato per questa mattina alle 09.00, alle 20.00, dopo continue e lunghissime sospensioni, il Consiglio Regionale indetto per le nomine di cui abbiamo già parlato sul nostro blog non è ancora iniziato. Come abbiamo dichiarato, il M5S ha scelto volutamente di non presentare candidati perché non ha intenzione di partecipare ad alcuna spartizione né tanto meno alla mediazione che questa impone.
Premesso che tutte le nomine e le designazioni che spettano alla Regione Molise sono disciplinate da legge regionale e sono di competenza del Consiglio regionale, salvo diverse e specifiche disposizioni contenute nelle leggi regionali di settore ( L.R. 16/2002 e s.m.i.), quello che più contestiamo è l’arbitrarietà dell’esperienza professionale e politico-amministrativa richieste, e disciplinate dal comma 3 della stessa legge. L’art. 3, inoltre, se da un lato garantisce una adeguata pubblicità delle nomine e delle designazioni, dall’altro dà la possibilità ai consiglieri stessi di individuare anche soggetti che non abbiano formalmente manifestato la propria disponibilità secondo i criteri stabiliti dall’avviso pubblico.
Una conseguenza di tutto ciò è che i curricula presentati non vengono discussi ma se ne prende semplicemente atto in base alla ammissibilità dei requisiti. E questo perché le coalizioni propongono, ci si mette d’accordo e le nomine si avallano, con perfetto equilibrio, per poi essere approvate con una elezione solo formale durante la seduta assembleare.
Crediamo che la selezione dei curricula dovrebbe avvenire per bando pubblico, o per estrazione se si tratta di revisori dei conti così come prevede il D.L. 174 del 2012 per il Collegio dei Revisori dei Conti della Regione, o comunque selezionando i migliori professionisti attraverso criteri oggettivi di merito con procedure quanto più possibili trasparenti.
Le nomine di questi organismi sono chiaramente di natura politica. Avevamo pensato di lanciare una proposta on-line, aperta a tutti quelli che avessero i requisiti richiesti dalla legge regionale ma disattesi nella pratica, ma poi entrarci sarebbe stata l’ennesima presa in giro.

Audizione GAM e zuccherificio

Pubblicato da il 1 Ago, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su Audizione GAM e zuccherificio

Audizione in commissione congiunta presso l’aula del Consiglio Regionale: presenti OO.SS. e RSU della Solagrital e dello Zuccherificio.
I lavoratori della Gam chiedono ormai da tempo risposte certe su quello che sarà il destino dell’azienda e di tutta la filiera avicola connessa. I temi continuano ad essere gli stessi: le spettanze pregresse in termini di TFR e tredicesime, chieste direttamente al Ministero; la tutela dell’intera filiera; i nomi degli eventuali privati disposti a rilevare l’azienda; le preoccupazioni circa il mantenimento degli standard qualitativi di produzione con le linee che lavorano pochissime ore a settimana; la necessità di sostituire gli impianti che sono ormai obsoleti; il controllo vero sul management. La riflessione più importante è stata forse fatta quando un rappresentante sindacale ha detto “ma se in questi anni sono stati spesi 80 milioni di euro e non si è riuscito a risolvere la situazione, come si può pensare di
salvare l’azienda senza nuovi investimenti dalla Regione?”
Da questa domanda vogliamo trarre spunto per dire che forse i lavoratori possono essere pronti a prendere in mano le redini dell’azienda, socializzando la loro partecipazione al controllo dell’impresa con l’utilizzo di uno strumento legislativo sul quale il gruppo del Movimento 5 Stelle in Regione sta lavorando già da qualche settimana. L’obsolescenza degli impianti però necessiterebbe un investimento, da parte del proprietario, la Regione stessa, di almeno 30 milioni di euro, per migliorare la linea di produzione sia in termine di efficacia che di sicurezza. La cassa integrazione straordinaria potrebbe intervenire solo durante la fase di transizione (quante volte abbiamo sentito queste parole?), ma sono gli stessi lavoratori che sono convinti, con noi, che dalla crisi non si esce con i sussidi ma con una nuova programmazione, un nuovo piano aziendale e sicuramente dei nuovi protagonisti!

Situazione ben diversa quella prospettata dalle organizzazioni sindacali e di categoria per lo Zuccherificio. In questo caso, lavoratori e bieticoltori non chiedono forme di sostegno al reddito ma garanzie per il futuro. L’Amministratore Delegato Alfieri ha rispettato i suoi impegni, anche quest’anno la campagna saccarifera è partita, l’anno scorso l’azienda ha chiuso in positivo creando utili e versando quote alla vecchia società in liquidazione sotto forma di fitto di ramo di azienda. Tuttavia l’AD non può garantire continuità all’attività in quanto il suo contratto sta per scadere ed in molti sono a chiedere certezze soprattutto per la guida della nuova azienda. I bieticoltori molisani e quelli dell’area capitanata (diciamo così) inoltre sarebbero disposti anche a raddoppiare le produzioni, abbattendo i costi di produzione legati all’importazione della materia prima da regioni molto più lontane rispetto alla Puglia e in particolare rispetto alla provincia di Foggia. I bieticoltori hanno bisogno di certezze sulla continuità, chiedono risposte entro il 10 agosto, ultimi giorni utili per contattare i fornitori di semi prima della pausa estiva e mantenere la coltura. Come dicevamo la soddisfazione è alta per come sta andando questa campagna saccarifera, la rendita è aumentata, c’è un’aria di fiducia e voglia di continuare ma hanno bisogno di sapere dal Governo regionale cosa si intende fare con i vertici aziendali: rinnovare loro la fiducia o mandare a casa Alfieri e nominare un altro amministratore. Forse la nuova classe dirigente non sa che la barbabietola non cresce all’improvviso o dal nulla…e che senza materia prima lo stabilimento non ha futuro!

Emendamenti alla pdl sul Dl 174/2012

Pubblicato da il 22 Lug, 2013 in Attività in Consiglio, Consiglio Regionale, Economia, Enti & Aziende partecipate, Zero privilegi | Commenti disabilitati su Emendamenti alla pdl sul Dl 174/2012

Oggi in aula di Consiglio regionale si discute e si vota l’approvazione della proposta di legge licenziata dalla I Commissione sul recepimento del DL 174/2012, vale a dire la legge sui “tagli ai costi della politica”.
I 17 emendamenti targati MoVimento 5 Stelle nascono dalla volontà di recepire correttamente le direttive del DL 174 e non dalla semplice volontà di operare tagli pedissequamente come forse qualcuno degli altri consiglieri nell’aula crede sia il nostro unico lavoro in Consiglio.
Il nostro studio in questi giorni, sui decreti, sulle delibere della Conferenza Stato-regioni e sulle leggi analoghe di recepimento delle altre Regioni, che per inciso hanno adempiuto tutte ai loro obblighi tranne la nostra, mirava prima di tutto ad annullare qualsiasi rischio da future impugnazioni da parte del CdM, come ahimè tante volte ormai è accaduto, e ovviamente ad esercitare con senso di responsabilità un ruolo di controllo che i cittadini elettori ci hanno assegnato.
Partendo da questi presupposti, leggere l’importo di 5.500€, ad esempio, quale rimborso massimo esentasse per le spese di mandato, ci è sembrato subito eccessivo rispetto alla ratio del DL 174 e anche di questa stessa legge che vuole un ridimensionamento delle retribuzioni nette, e non il contrario.

La ripartizione dello stipendio dei consiglieri, quindi, come già spiegato nella sezione Trasparenza, cambierà con queste singole voci:

  • Indennità di carica
  • Indennità di funzione (solo per chi esercita particolari funzioni)
  • Rimborso spese per l’esercizio del mandato
  • Rimborso missioni istituzionali al di fuori del territorio regionale (eventuale)

Inseriamo i link al testo della legge così come passato in I Commissione e i nostri emendamenti che entrano nei dettagli e nella sostanza della legge.

Commissione congiunta

Pubblicato da il 5 Lug, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su Commissione congiunta

La tanto attesa audizione avvenuta in mattinata nell’ambito della riunione congiunta della II e IV Commissione Permanente ha visto come partecipanti la dirigenza della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II”, la dirigenza ASREM, funzionari dell’Assessorato alla Sanità, le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori….continua

II Commissione – La crisi del Commercio

Pubblicato da il 4 Lug, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su II Commissione – La crisi del Commercio

Numerosi gli spunti forniti dagli attori del settore commercio in risposta alla crisi che, da anni ormai, sta mettendo a dura prova la categoria. Se n’è discusso ieri nell’assemblea della II Commissione che ha ospitato in audizione le associazioni di categoria, i rappresentanti sindacali, le associazione dei consumatori, il Direttore del Servizio pianificazione e sviluppo delle attività commerciali e artigianali e il Direttore del servizio politiche per l’occupazione della Regione Molise.

È stato un incontro costruttivo dal quale sono venute fuori numerose proposte che andrebbero tutte adeguatamente valutate. Si spazia da una legge di riforma degli agriturismi, a un regolamento che blocchi la competizione “sleale”, a una rivisitazione delle vendite promozionali e dei saldi, a una riorganizzazione della FinMolise Srl fino alla richiesta di un unico Confidi intersettoriale. L’attenzione si è concentrata anche sulla possibilità di rifinanziare l’Artigiancassa per attivare misure utili al consolidamento dei dibiti delle piccole e micro imprese attive sul territorio.

Tuttavia alcune associazioni e rappresentanti sindacali hanno denunciato anche la disattenzione delle loro proposte in alcune politiche adottate dal governo regionale della passata legislatura in modifica alle norme degli orari di apertura delle attività commerciali con l’approvazione della legge regionale n. 20 del 2010.

Personalmente, ma ho osservato che la questione era stata sollevata anche da alcuni rappresentanti sindacali, non capisco come mai sia stato disatteso l’art. 18 della legge regionale n. 33 del 1999 che prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale del Commercio come strumento di programmazione territoriale, e sulla base di quali informazioni sono state, o non lo sono state affatto, adottate alcune politiche, che vanno dalla formazione, alle misure di contrasto alla crisi, alla valorizzazione dei centri storici e dei negozi di vicinato indispensabili per garantire i servizi minimi nei piccoli centri molisani. Come ha spiegato il Direttore del Servizio di pianificazione e sviluppo del commercio l’Osservatorio ha smesso di funzionare dopo la modifica prevista dalla legge finanziaria regionale n. 2 del 2012 che dichiara onorifica la partecipazione alle sedute dell’Osservatorio prevedendo un rimborso spese e un’indennità chilometrica per i membri residenti fuori dal capoluogo.

Proposta di legge: disciplinare l’istituto della rinuncia alle indennità

Pubblicato da il 4 Lug, 2013 in Attività in Consiglio | Commenti disabilitati su Proposta di legge: disciplinare l’istituto della rinuncia alle indennità

In data 3 luglio 2013, abbiamo depositato la proposta di legge sulla disciplina dell’istituto della rinuncia, totale o parziale, delle indennità e dei rimborsi spettanti ai consiglieri regionali…continua