Blog
TwitterRssFacebook
Menù

Referendum Trivellazioni 17 aprile 2016

Rappresentanti di seggio per il Referendum del 17 aprile

Per il Referendum del 17 aprile 2016, stiamo cercando rappresentanti presso i seggi elettorali del Molise. Aiutaci a controllare che il voto e lo spoglio si svolgano legalmente; se vuoi dare la disponibilità compila il form e verrai contattato dal nostro Staff per tutti i dettagli. Entro il 10 aprile.

Info Referendum “trivellazioni” del 17 aprile

Questo quesito referendario, ultimo rimasto dei sei proposti in origine, ha visto come promotori 9 consigli regionali, tra i quali anche quello molisano. È la prima volta in Italia che viene approvato un referendum su richiesta dei consigli regionali.

Non può essere considerato un referendum contro le trivellazioni bensì un quesito che mira ad abrogare la parte normativa evidenziata nella foto, cioè una dicitura in un comma, aggiornato e modificato recentemente, del T.U. ambientale (art.6 comma 17 che consigliamo di leggere in toto).10441221_10208874562931356_7412582302429404087_n

L’abrogazione di questa norma vieterà il RINNOVO delle concessioni estrattive di gas e petrolio (prevalentemente gas) per i giacimenti entro le 12 miglia dalla costa italiana e dalle aree marine protette (22,2 chilometri); quindi le società con i titoli abilitativi in tasca, anche straniere, a meno che non ne abbiano fatto richiesta prima del dicembre 2015, non potranno più chiedere una proroga dei permessi di coltivazione concessi. Con la normativa vigente i permessi di coltivazione durano 30 anni, le proroghe 10 e poi 5 anni a seguire fino ad esaurimento giacimento.

La “sintesi” del quesito sarebbe la seguente: Volete che vengano fermati i giacimenti in attività situati entro le 12 miglia dalla costa, anche se c’è ancora gas o petrolio, non appena scadranno le concessioni? Si o no?

Le concessioni interessate dal Referendum, per ognuna delle quali sono previste anche più piattaforme, coprono comunque solo una parte del numero totale di piattaforme nel mare nazionale. Quelle che sono vicine al limite temporale previsto, nel caso vincesse il SI, saranno le prime a dover smantellare, se hanno i soldi per farlo. Le prime 13 chiuderebbero nel quinquennio compreso tra il 2020 e il 2025.

Un giacimento di questi ad esempio, se sfruttato solo al 60% (probabilmente in attesa che il prezzo della risorsa sia più soddisfacente), verrà “sigillato” oppure sfruttato nuovamente con trivellazioni oblique derivanti da nuovi permessi concessi oltre le 12 miglia.

Nella foto la concessione interessata dal referendum, estrattiva di petrolio, più vicina alle coste del MOLISE. 12832510_10208875229668024_3545897349963796072_n

 

 

 

12948357_1563599347270828_2102437697_o12922323_1563599650604131_1366550105_o