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Agnone, scuola San Marco da abbattere ma progetto Provincia è inadatto

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Il progetto di abbattimento e riconversione della scuola di San Marco, inagibile dal 2018, rischia di non vedere mai la luce. Nelle ultime settimane la Provincia di Isernia, contitolare dell’immobile insieme al Comune di Agnone, ha avviato una procedura per l’assegnazione dei “servizi di architettura e ingegneria” con lo scopo di abbattere e realizzare un convitto per studenti e turisti in pieno centro storico. Il costo dell’operazione solo per la progettazione è di oltre 400.000 euro con il bando che scade il prossimo 18 ottobre. Ad oggi, tuttavia, l’idea partorita nelle stanze di Palazzo Berta solleva innumerevoli perplessità tra le quali, la più importante, è rappresentata dalla mancanza di fondi per costruire il nuovo immobile.

di Andrea Greco

Stando alle carte, per realizzare l’intero progetto della Provincia bisognerebbe reperire circa 6 milioni di euro. Ma non solo. In un’ottica di rigenerazione urbana e miglioramento delle condizioni di vita in uno dei centri storici più affascinanti del Molise, l’opera appare inadatta al contesto storico e architettonico dove urgono altre infrastrutture. Un esempio su tutti è quella della cronica carenza di parcheggi lamentata da anni dai residenti.

Altro problema resta l’accessibilità per raggiungere la struttura immaginata dalla Provincia che non ha tenuto conto delle anguste strade tipiche di un rione di epoca medievale.

Bisogna rivedere totalmente l’attuale progetto

Resta, senza dubbio, l’impellenza di realizzare un convitto che possa dare respiro agli istituti scolastici, nonché dell’esistenza di numerose strutture ricettive, soprattutto B&B, che assolvono alla funzione di accoglienza turistica. Ma sono diversi gli immobili di proprietà del Comune adatti ad ospitare il nuovo convitto da realizzare in tempi brevissimi.

Su tutti penso al convento di Santa Chiara dove il Ministero dell’Interno investirà 1,2 milioni di euro o il Palazzo di Città in piazza Plebiscito, già predisposto ad accogliere gli studenti. Quest’ultimo immobile con piccole migliorie potrebbe essere operativo già dalla prossima stagione senza aspettare i tempi biblici della “cosa pubblica”.

In estrema sintesi riconsiderare l’attuale progetto appare un percorso fattibile e soprattutto di utilità collettiva. L’importante è sedersi ad un tavolo e ragionare su cosa sia meglio fare per il paese.

Al contempo al posto della scuola di San Marco l’opportunità più confacente alle esigenze della comunità resta la costruzione di una piazza – auditorium all’aperto con parcheggi interrati. Il tutto con costi decisamente inferiori a quelli preventivati.

Chiesto incontro con Provincia, Comune e comitato di quartiere

Perciò ho chiesto un incontro urgente al presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, al sindaco di Agnone, ai consiglieri comunali e al comitato di quartiere, affinché si possa rivalutare il progetto. L’obiettivo prioritario è evitare di sperperare 400.000 euro per progettare un’opera che molto probabilmente non sarà mai avviata.

La parola d’ordine è coinvolgere tutti, in modo che in futuro non ci siano recriminazioni per decisioni affrettate da parte degli amministratori e della classe politica che hanno il dovere di fornire risposte certe sulla spesa pubblica.

In questo momento, i fondi sulla rigenerazione urbana ci permetterebbero di abbattere un ecomostro per creare uno spazio aperto con diversi parcheggi. Così facendo si migliorerebbero sia gli aspetti urbanistici che la qualità di vita dei residenti. Non lasciamoci scappare questa grande opportunità.

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