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Consorzi industriali, necessaria riforma della governance

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I Consorzi industriali molisani si sono dimostrati inefficaci, a causa di modelli di governance e gestione farraginosi, della scarsa competenza tecnica degli amministratori e della mancanza di coordinamento e visione strategica. La loro riforma non è più procrastinabile.

di Vittorio Nola, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise

In Molise abbiamo tre Consorzi di sviluppo industriale: Isernia-Venafro, Campobasso-Bojano e Valle del Biferno. E sono enti con un potenziale enorme per favorire nuove iniziative industriali ed artigianali, per erogare servizi e mettere in rete le aziende consorziate, per programmare uno sviluppo economico-produttivo armonico e diffuso sul territorio. Potenziale che, purtroppo, finora è rimasto inespresso.

La causa della scarsa incisività dei Consorzi nel raggiungimento degli obiettivi fissati, secondo noi, è da ricercare nel continuo e sempre più oppressivo insediamento della politica nei Consigli di amministrazione. Negli ultimi anni, infatti, la politica ha oscurato le istanze di indipendenza delle aziende, monopolizzando il potere attraverso leggi e modifiche statutarie.

I delicati compiti affidati ai Consorzi di sviluppo avrebbero bisogno di una vision strategica chiara, di amministratori competenti e di un coordinamento efficiente, in grado di stimolare una proficua collaborazione tra le aziende consorziate. Invece, l’assoluta mancanza di sinergia tra i tre Consorzi pregiuda lo sviluppo produttivo della regione, in particolare nell’area del basso Molise. In particolare, in vista dell’istituzione delle Zes (Zone Economiche Speciali), l’interconnessione tra gli operatori economici risulta quanto mai fondamentale, al di là dei benefici fiscali riconosciuti ai potenziali investitori.

Crediamo quindi che una riforma dei Consorzi industriali, al centro del dibattito politico da troppo tempo, non sia più derogabile. Durante la precedente legislatura era stata anche abbozzata una proposta di riforma, condivisibile nella sostanza, ma poi abbandonata. Ecco perché abbiamo presentato una mozione che impegna il presidente Toma e l’assessore alle Attività produttive Roberto Di Baggio ad avviare una interlocuzione che vada verso una riforma del settore, partendo dalle effettive esigenze dei soggetti consorziati. Il tutto tenendo conto della possibilità, per esempio, di creare un organismo di coordinamento, della riformulazione della governance affinché vi sia un netto distacco tra la gestione effettiva dei consorzi e la politica, dell’importanza che la governance sia affidata a soggetti di comprovata esperienza e professionalità e della necessità di interconnessione tra i distretti industriali di aree diverse.

Quella dei Consorzi industriali è una scommessa per il futuro produttivo della nostra regione. Una scommessa che non possiamo permetterci di perdere.

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