MoVimento 5 Stelle Molise

Giornata della legalità, la lotta alla mafia deve essere una priorità

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Nella giornata della legalità l’Italia intera non deve dimenticare il sacrificio di due uomini che hanno sempre creduto e combattuto per un Paese libero da condizionamenti malavitosi: i giudici Falcone e Borsellino. È importante che i loro insegnamenti ci guidino costantemente, non solo nelle giornate dedicate alla memoria.
Di Vittorio Nola, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise
Non solo il 23 maggio, ma ogni giorno della nostra vita dovremmo riflettere sulle parole e gli insegnamenti che ci ha lasciato il magistrato Giovanni Falcone. Etica, legalità e coraggio devono viaggiare “a braccetto”, insieme!
Bisogna imitare quotidianamente i comportamenti degli uomini che hanno difeso e difendono la legalità, bisogna interessarsi con passione alla cosa pubblica e non lasciare mai libertà di movimento a gruppi di potere che agiscono per infiltrarsi nei territori e nelle varie articolazioni delle istituzioni, anche locali. Parliamo di mafia, di associazioni criminali tese a costruire quelle reti relazionali che vengono utilizzate per alimentare loschi traffici, come attività usurarie o spaccio di droga.
In Italia abbiamo vissuto periodi difficili dove bombe e agguati (organizzati contro coloro che tutelavano il bene comune e gli interessi di tutti i cittadini) non sono riusciti a sconfiggere lo Stato, ma ci hanno privato di persone eccezionali come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, così come altri esponenti della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, oggetto di vili attentati.
Il 2020 è un anno che ricorderemo per sempre. Dobbiamo tutti, nessuno escluso, darci da fare per superare questa emergenza sanitaria, economica e sociale. Non trascuriamo però il necessario rafforzamento e la dovuta condivisione dei principi di etica e di legalità da insegnare ai giovani, a cui non dobbiamo mai far venir meno la conoscenza approfondita dei drammatici eventi storici e dei comportamenti degli eroi del nostro tempo, da tenere come modelli identitari di riferimento.
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