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Stellantis Termoli, la Regione non perda tempo e faccia la sua parte

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Il polo industriale di Termoli potrebbe ospitare l’unica Gigafactory italiana che realizzerà batterie per i veicoli elettrici, ma la Regione deve attivarsi per non perdere questa irrinunciabile occasione.

di Patrizia ManzoValerio Fontana 

La visita del Ceo della Stellantis nello stabilimento di Termoli conferma due temi: l’interesse verso il sito, identificato come l’unica gigafactory italiana e il momento di stallo che sembra attanagliare le interlocuzioni con il Governo, come ammesso dallo stesso manager Carlos Tavares. Nel briefing con i sindacati regionali, ribadite le criticità che non consentono ancora di chiudere l’importante capitolo che riguarda l’economia dell’intera regione. Ma sono ancora molti i temi da approfondire come in primis quello dei costi per l’energia come sostenuto da Tavares.

La Regione non può restare alla finestr

Cosa può fare la Regione Molise per velocizzare la decisione governativa e consentire a Stellantis di dare vita all’unico stabilimento italiano che realizzerà batterie per veicoli elettrici la cui produzione diventa indispensabile per la transizione ecologica tra gli obiettivi del Pnrr?  Il Molise non può restare alla finestra: il tema deve entrare anche nell’agenda della commissione competente della Conferenza delle Regioni come ha già fatto la Basilicata. Occorre un fronte comune presso il tavolo automotive istituito al Mise e, al tempo stesso, tutelare e spingere per la salvaguardia e l’effettiva realizzazione del progetto Stellantis a Termoli.

Il bacino occupazionale della Stellantis e l’indotto rappresenta, per il Molise, un insieme di esperienze, di competenze e di storie che nel tempo ha prodotto effetti positivi sulla nostra economia la quale non gode di ottima salute. Non difendere il progetto della gigafactory e non mettere in campo tutte le azioni possibili perché il Governo chiuda la partita con Stellantis, significa consegnare migliaia di professionalità alla disoccupazione e alla precarietà con effetti devastanti per l’intero territorio.

Polo di Termoli strategico per l’intero territorio 

All’inizio di marzo l’azienda dovrà presentare un piano industriale e ad oggi il ruolo di quella che è stata annunciata come l’unica gigafactory d’Italia, non è ancora definito né chiarito. Con tutte le perplessità e le preoccupazioni che a cascata derivano dal momento di stasi nelle trattative tra Governo e Stellantis. Non possiamo permetterci, quindi, il rischio che l’operazione non vada in porto né le conseguenti ricadute sul tessuto produttivo e occupazionale. Per evitarlo è necessaria una forte coesione istituzionale, politica e sociale. L’area industriale di Termoli è il nostro unico polo tecnologicamente avanzato in grado di poter essere protagonista di uno scenario nazionale di investimenti all’avanguardia per le professionalità che vanta e anche per la collocazione geografica che consente collegamenti diretti con le infrastrutture viarie e marittime.

Il nostro compito è quello di fare il possibile perché Stellantis realizzi il suo piano industriale sul nostro territorio, diventando anche noi protagonisti delle azioni che potrebbero accelerare questa decisione migliorando le interconnessioni fisiche, digitali e informative con le regioni limitrofe. Riteniamo che questa sia una partita da vincere.  Per questo l’azione di stimolo e confronto deve essere tesa alla ricerca di tutte le soluzioni per una positiva conclusione dell’accordo tra Governo e Stellantis con la costruzione a Termoli della gigafactory che produrrà le batterie per le vetture a zero emissioni. La prima città candidata per un probabile stabilimento in Italia, che si andrà ad aggiungere alle due in procinto di essere inaugurate in Germania e Francia, è in Molise.

Urgono provvedimenti che impegnino la Giunta  

A questo punto diventa indispensabile che la politica affronti il tema in Consiglio regionale con un atto, il quale, impegni la Giunta regionale e il governatore Toma, anche in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni, ad avviare con urgenza ogni interlocuzione con le Regioni interessate dall’industria dell’auto. Ed ancora: a programmare altri interventi mirati nelle aree industriali molisane per ridurre i costi energetici e la messa in rete degli insediamenti con il territorio circostante attivandosi presso il Governo affinché ogni eventuale ripensamento, circa l’attivazione della gigafactory a Termoli, sia scongiurato.

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