MoVimento 5 Stelle Molise

Unilever, il nostro impegno ad ogni livello istituzionale per i lavoratori

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Da giorni i dipendenti dell’azienda di Pozzilli sono preoccupati per il proprio futuro. I portavoce del MoVimento 5 Stelle Molise hanno portato questa preoccupazione direttamente al Ministero dello Sviluppo economico che, in pochi giorni, grazie alla sottosegretaria Alessandra Todde, ha già incontrato i rappresentanti nazionali dell’azienda e ha già posto le basi per un incontro con il management internazionale.

Il MoVimento 5 Stelle sta seguendo passo per passo l’evolversi della questione legata all’azienda Unilever di Pozzilli, una realtà produttiva importante per la provincia di Isernia e per tutto il Molise, tra le principali aziende di beni e consumo facente parte del gruppo Unilever NV.

Giorni fa i dipendenti hanno lanciato l’allarme: mentre su altri stabilimenti, come quello di Casalpusterlengo, la proprietà ha deciso di investire con l’industria 4.0, sullo stabilimento isernino i vertici aziendali continuano a non dare risposte in merito al nuovo piano industriale.

Il MoVimento 5 Stelle si è attivato lo stesso giorno che i lavoratori hanno organizzato il sit-in di protesta davanti ai cancelli dell’azienda. I nostri portavoce ad ogni livello istituzionale hanno incontrato i lavoratori e i sindacati e hanno contattato il Ministero dello Sviluppo. Dopo pochi giorni la sottosegretaria al Mise in quota M5S, Alessandra Todde, ha incontrato il responsabile delle Risorse umane per Unilever Italia, Gianfranco Chimirri.

Già questo è stato un primo segnale importante da parte del Ministero: Alessandra Todde è stata indicata direttamente dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a seguire i tavoli aziendali e ciò vuol dire che ora l’Unilever, ma anche lavoratori e sindacati, hanno a disposizione il miglior interlocutore possibile per dialogare e per pianificare il futuro. Inoltre incontrare il responsabile del personale ha significato andare subito al cuore del problema.

Già in quella sede il Ministero ha chiarito il proprio obbiettivo, cioè “mettere in campo tutti gli strumenti necessari per salvaguardare l’occupazione e per rendere Unilever Italia strategica nel panorama europeo”. Dunque, attenzione allo stabilimento di Pozzilli e a tutti gli stabilimenti italiani dell’azienda.

Non solo. Dopo due giorni la stessa sottosegretaria ha tenuto un nuovo incontro sul tema, questa volta con i sindacati e le Rsu, insieme alla sottosegretaria Alessia Morani. Nel corso dell’incontro il Ministero ha confermato il proprio impegno annunciando, in tempi brevissimi, la convocazione a Roma del management internazionale della Unilever per iniziare a ragionare su un Piano che possa rendere Unilever Italia strategica in ambito europeo, con particolare attenzione al sito di Pozzilli. Inoltre venerdì prossimo, 14 febbraio, è in programma un nuovo incontro tecnico al Ministero con i massimi vertici dell’azienda. L’appuntamento è propedeutico alla successiva presentazione del piano di rilancio, che avverrà nell’ambito di un incontro con tutte le parti coinvolte.

Il Ministero ha anche confermato l’intenzione di mettere in campo tutte le possibili agevolazioni a disposizione come ecosostenibilità e Transizione 4.0. Ci sono infatti molti strumenti disponibili e ora si vedrà insieme al management quale sarà quello più congeniale alla situazione dell’azienda molisana.

In particolare fondamentale può rivelarsi il Piano Transizione 4.0 che migliora e potenzia il Piano Industria, soprattutto perché allarga la platea dei fruitori alle piccole e medie imprese che sono l’ossatura del Molise. Un Piano che sta funzionando, apprezzato da aziende e industrie, ma che fa al caso anche della Unilever e che prevede misure importanti come la trasformazione di iper e super ammortamento in credito d’imposta a intensità crescente, per incentivare gli investimenti in formazione 4.0 e in trasformazione tecnologica e digitale, soprattutto se finalizzati alla sostenibilità ambientale.

Ma qui deve entrare in gioco anche la Regione Molise che deve fare molto di più. Non è possibile intervenire sempre con le politiche passive, bisogna invece puntare sulle politiche industriali che possono garantire un futuro ai lavoratori all’azienda. Tuttavia bisogna anche smetterla, e forse questo conta ancor di più, di ragionare con logiche emergenziali perché servono programmazione e concretezza.

Se davvero vogliamo sfruttare al meglio queste opportunità dobbiamo capire come rendere attrattivo il territorio in termini di servizi. Ad esempio la Regione potrebbe utilizzare i fondi Por, attuali e futuri, per cofinanziare il Piano Transizione 4.0 in Molise e aiutare, così, le aziende che decidono di restare o che investono nella nostra terra.
Ma, per fare un altro esempio, dare concretezza allo sviluppo del territorio vuol dire anche accogliere la nostra proposta sul riassetto dei Consorzi Industriali, presentata solo qualche giorno fa, o intervenire sulle infrastrutture digitali per facilitare l’appeal del territorio nei confronti delle aziende. Sono questi solo alcuni semplici esempi di azioni concrete che la Regione potrebbe mettere in campo.

Forti di queste certezze abbiamo presentato un atto in Consiglio regionale accolto all’interno di un impegno chiesto da tutta l’Aula. Per quanto ci riguarda, vogliamo sapere cosa sta facendo la Regione nei confronti dei lavoratori della Unilever, vogliamo saperlo subito e nel dettaglio. Quindi continuiamo a lavorare su vari livelli, regionale e ministeriale.

Il Mise lavora al fianco delle imprese e dei lavoratori, cercando di trovare, giorno dopo giorno, soluzioni a problemi che hanno radici molto profonde – ha detto la Sottosegretaria Todde – Il nostro obiettivo, condiviso anche dall’azienda, è quello di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per salvaguardare l’occupazione”.

Guardiamo avanti con fiducia, continuiamo a lavorare, senza inutili allarmismi, per il bene dei lavoratori e delle loro famiglie.

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