MoVimento 5 Stelle Molise

Università, 678 studenti idonei rimasti senza borsa di studio

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Sul diritto allo studio, e in particolare sull’insufficienza di fondi per l’erogazione di borse agli studenti universitari del Molise, urge un’operazione verità. Quest’anno infatti più di 600 studenti sono risultati idonei ma non beneficiari delle borse di studio di cui hanno diritto per legge. Abbiamo depositato quindi un ordine del giorno in Consiglio regionale affinché si faccia luce sulla vicenda e si risolva il problema. Non c’è tempo da perdere.

Nell’ultimo anno e mezzo di pandemia il fondo a disposizione dell’Ente regionale sul diritto allo studio universitario ha subito una drastica riduzione. Alla base di questa situazione ci sarebbero i mancati versamenti della tassa regionale per il diritto allo studio. Tassa che, negli ultimi due anni, l’Unimol avrebbe dovuto versare all’Esu. A complicare le cose ci ha pensato poi il ritardo con cui è arrivata la nomina del presidente dell’Ente che, di fatto, ha impedito la riprogrammazione dei fondi a disposizione, in particolare per le somme residue delle precedenti annualità e quindi non messe a bando per il 2020-2021.

Centinaia di studenti non hanno ricevuto nulla

Il risultato è stato che 678 studenti idonei, su 1515 totali, non hanno potuto beneficiare delle borse di studio, come tra l’altro prevede la legge. Ma non è tutto. Sul mancato trasferimento delle tasse universitarie all’Esu, l’Università del Molise pretenderebbe infatti che la Regione compensi con fondi destinati ad altri progetti.

Se ciò dovesse trovare conferma sarebbe vergognoso. Soprattutto perché danneggia studenti meritevoli che in un periodo come quello attuale non possono attendere l’assegnazione delle borse di studio, indispensabili per proseguire l’attività universitaria.

A questo punto riteniamo doveroso fare piena luce sulla vicenda che evidenzia il totale immobilismo del delegato regionale, Roberto Di Baggio. Abbiamo presentato quindi un ordine del giorno in Consiglio regionale: chiediamo al presidente della IV Commissione, competente in materia, di avviare una indagine conoscitiva al fine di capire le eventuali responsabilità della mancata assegnazione e, al tempo stesso, di risolvere la problematica.

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