MoVimento 5 Stelle Molise

Bilancio 2021, altri 40 milioni di disavanzo e zero tagli ai costi della politica

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Dopo la delusione nel leggere un Defr privo di ambizioni, entriamo nel merito del Bilancio regionale. Se nel documento di programmazione mancano idee sul futuro del Molise e sulla transizione ecologica, il Bilancio parla ancora una lingua vecchia, fatta di alienazioni e mutui per coprire i disavanzi.

Il presidente Toma afferma di aver trovato l’ennesimo buco – questa volta si parla di 40 milioni di euro – causato dalle passate amministrazioni regionali. Ancora una volta, siamo costretti a ricordargli che nella sua maggioranza e nella stessa Giunta siedono esponenti di spicco dei tre governi precedenti. Ma la cosa singolare è scoprire come pensa di coprire questo nuovo disavanzo, emerso dai conti aggiornati al 31 dicembre 2019. L’idea, tanto vecchia quanto impraticabile, è di alienare delle proprietà della Regione Molise: si mettono in vendita terreni, in un periodo in cui non è particolarmente conveniente vendere.

Dalla cessione delle proprietà regionali si presume di ricavare 16 milioni di euro già quest’anno e altri 21 milioni nel 2022. Ai quali andrebbero aggiunti altri 3 milioni, da recuperare nelle mancate riscossioni dei bolli auto. Il totale sarebbe sufficiente a coprire il nuovo buco. In realtà, queste poste serviranno a dare una mera copertura formale al disavanzo emerso in bilancio. Ma il presidente sa bene che è altamente improbabile che rientrino quelle somme, almeno non nei tempi previsti. Ne è talmente convinto da essere pronto a siglare un nuovo mutuo, che penderà sulle teste dei nostri figli. È infatti già pronto un emendamento alla manovra di bilancio, per autorizzare la Giunta alla stipula di quel mutuo.

Fin qui niente di nuovo: nessuna scommessa sulla transizione ecologica e il solito ricorso al debito da scaricare sui posteri. Mai come ora, con tantissimi cittadini che soffrono le conseguenze di una crisi sanitaria ed economica, ci aspettavamo un deciso cambio di passo. Il taglio significativo ai costi della politica dovrebbe essere ormai un obiettivo di tutti. Invece, l’unico taglio proposto dalla maggioranza è quello ai gruppi consiliari con più di 3 consiglieri. In altre parole: vogliono tagliare solo i fondi del nostro gruppo. Una proposta, quella a prima firma Pallante che, invece di puntare ad un risparmio di costi, sembra voler colpire il MoVimento 5 Stelle. Noi chiediamo un taglio ai costi dell’intera classe politica? Toma e i suoi credono di intimidirci o, peggio, di zittirci, togliendoci l’unica cosa che non è mai stata a cuore al MoVimento: il denaro.

Dal canto nostro, come ampiamente annunciato, proporremo un taglio vero ed equo ai costi della politica: una decurtazione del 20 percento di tutti gli emolumenti, dai consiglieri agli assessori, fino al presidente. Un taglio equo, perché crediamo che tutti debbano contribuire ad uscire da questo momento di crisi. Un taglio, se vogliamo, anche simbolico, dati gli importi di partenza. Ma sicuramente doveroso. Per quanto ci riguarda, pratichiamo da sempre la rinuncia ad una buona fetta delle indennità. Da prima dell’emergenza, da prima di qualunque imposizione. È una questione di principio: siamo e restiamo cittadini, al servizio dei molisani, accanto ai meno fortunati. Il denaro dovrebbe essere un mezzo per fare buone politiche, non il fine della politica.

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