MoVimento 5 Stelle Molise
somma accontata dai portavoce M5S Molise

Cassa integrazione in deroga, Molise tra le Regioni più lente

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Per l’erogazione della Cassa integrazione in deroga, il Governo aveva affidato alle Regioni il compito di raccogliere le domande e trasmetterle all’Inps, dopo un controllo formale. Il Molise è stato, ancora una volta, tra le Regioni meno efficienti nel processare le tante richieste. Su 6800 domande ricevute, solo 503 sono state trasmesse all’istituto previdenziale.

Di Valerio Fontana, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise

In un periodo già particolarmente complicato, soprattutto per le fasce meno garantite e quindi più esposte della popolazione, siamo costretti a fare i conti con un’altra ben nota sciagura: la burocrazia. Ci riferiamo a quella nostrana, made in Molise, la stessa di cui spesso siamo stati costretti ad occuparci nei mesi scorsi, la stessa che viene confermata puntualmente dalla politica nei ruoli apicali della struttura regionale, nonostante i suoi affanni e la sua scarsa celerità.

A pagarne le spese stavolta sono i lavoratori che aspettano invano, da diverse settimane, la cassa integrazione in deroga. Secondo legge, la procedura di istruttoria delle domande spetta alla Regione, la quale deve raccogliere le domande, valutare il possesso dei requisiti, e trasmetterle successivamente all’Inps. Secondo dichiarazioni rilasciate dal Presidente Toma, in Molise sono pervenute circa 6800 domande. Ma ad oggi, a distanza di oltre un mese, la fase istruttoria sembra essere decisamente in alto mare. Lo dimostrano in modo inequivocabile le tabelle fornite periodicamente dall’Inps, che riassumono i dati delle domande lavorate e trasmesse dalle singole regioni D’Italia: il Molise è fanalino di coda, insieme all’Abruzzo e alla Lombardia (la Regione leghista che Toma voleva prendere come modello), con appena 503 domande trasmesse all’Inps sulle circa 6800 presentate. Si pensi che la Regione Valle D’Aosta, con la metà dei nostri abitanti, ha già istruito più del triplo delle nostre domande.

Per fare luce sull’intera vicenda e sollecitare il governo regionale ad accelerare realmente nell’invio delle domande di Cig, insieme ai miei colleghi del MoVimento 5 Stelle, ho presentato un’interrogazione urgente.

In un momento così delicato, sarebbe indispensabile disporre di una regia politica in grado di organizzare al meglio la struttura a disposizione e difendere i nostri interessi nelle sedi ministeriali. Ma, a causa delle note quanto inopportune vicende che hanno riguardato recentemente Giunta regionale, attualmente siamo all’assurdo: manca, infatti, un assessore dedicato a tempo pieno al lavoro e alle politiche sociali. Si potrebbe obiettare che, anche quando c’era, non si notava la sua azione. Sta di fatto, però, che il vuoto politico e l’incapacità tecnica della struttura pesano come macigni sulle sorti dei cittadini molisani. Pochi giorni fa, l’ennesima dimostrazione dell’asincronia che regna negli uffici regionali: il dirigente Iocca ha emanato una determina in cui si legge: “Ritenuto necessario, per velocizzare le operazioni istruttorie e specialmente l’invio dei flussi telematici all’Inps, formalizzare con il presente provvedimento l’avvenuta costituzione di tre distinti gruppi di lavoro interni all’Amministrazione regionale, per la definizione dell’istruttoria delle istanze“. Per il dirigente sembra dunque “necessario velocizzare” le pratiche oggi, a un mese e mezzo dall’inizio della procedura.

Il Presidente si è impegnato personalmente, il primo maggio scorso, ad evadere tutte le domande entro 15 giorni. Sarà davvero così? Dal canto nostro, continueremo a vigilare e incalzare l’amministrazione regionale affinché tutto si compia nel più breve tempo possibile. Perché è chiaro che i lavoratori molisani e le loro famiglie, da due mesi privi di reddito, non possono più attendere. E noi saremo al loro fianco, con tutte le nostre forze.

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