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Covid 19, migliorare attività di monitoraggio e sorveglianza

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Per essere più incisivi nelle azioni a contrasto della diffusione del Covid 19, occorre un maggiore sforzo da parte di tutti nelle attività di monitoraggio e sorveglianza di tutti i soggetti a rischio, comprese le famiglie di chi è rientrato dal Nord Italia. E maggiore comunicazione su questi monitoraggi tra Prefetture, Regione e sindaci.

Una fase d’emergenza, per sua stessa natura, crea disagi soprattutto quando si tratta di una situazione mai vissuta prima. Tuttavia, la storia insegna che di fronte ad un problema nuovo, difficoltà e disagi aumentano in mancanza di informazioni chiare.

In questo senso, facciamo appello ai vertici regionali per un maggiore coinvolgimento delle parti politiche e dei cittadini. Capiamo le difficoltà del periodo, soprattutto quelle di un sistema sanitario che mai come in questo periodo sta dimostrando punti di forza ma anche carenze strutturali. Tuttavia riteniamo fondamentali la comunicazione e l’informazione pubblica anche perché ad oggi, per fare un esempio, il Tavolo permanente sul Coronavirus attivato in Consiglio regionale non conosce dati ufficiali e informazioni importanti. Scendendo nel dettaglio, sarebbe importante capire se la Regione Molise abbia avviato contatti con i rappresentanti della casa farmaceutica Roche che in altre regioni, come la Puglia, sta firmando accordi per inviare gratuitamente il farmaco ‘Tocilizumab’. Questo ha mostrato promettenti caratteristiche di efficacia in un gruppo selezionato di pazienti affetti da Coronavirus, impedendo la progressione della malattia.

Inoltre sarebbe fondamentale dotare l’Unità di Crisi sul Covid19 del supporto, secondo noi prezioso, degli esperti: una équipe magari composta da epidemiologi o primari di Terapia intensiva.

Passando sul piano civico, invece, è ora importante potenziare le attività di interlocuzione e sorveglianza con i tanti soggetti in isolamento, in quarantena e che si sono autosegnalati all’Asrem. A quanto ci risulta, alcuni di questi, così come le loro famiglie, non sarebbero perfettamente monitorati o obbligati alla permanenza domiciliare, come previsto dalla ultima ordinanza del presidente Toma. In questo senso, se dovesse servire supporto o se ci sono delle difficoltà su questo tipo di attività, siamo disposti a dare il nostro contributo in qualsiasi modo.

Sarebbe poi fondamentale anche una migliore comunicazione con i sindaci molisani, per quanto riguarda il monitoraggio delle quarantene. Gli amministratori hanno ricevuto richiesta da parte delle Prefetture di stilare un elenco dei cittadini o delle famiglie in quarantena, una prassi fondamentale per garantire una sorveglianza più efficace e fornire ai ‘malati’ un minimo di assistenza, come l’acquisto di spesa e farmaci per evitare che escano di casa. Quindi resta determinante la condivisione dei dati tra Asrem e Comuni.

Tutte queste sollecitazioni, è bene rimarcarlo, non hanno alcuna vena polemica, perché mai come ora bisogna lavorare tutti insieme, nell’esclusivo interesse dei cittadini. Per questo siamo pronti a fornire tutto il nostro sostegno.

Chiarire questi aspetti farebbe bene a tutti, certificherebbe l’impegno delle istituzioni su ogni aspetto dell’emergenza e tranquillizzerebbe i cittadini, gli amministratori locali e gli operatori sanitari, ai quali andrà sempre il nostro grazie.

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