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Disservizi Trenitalia, il Molise ha circa 24 milioni di debito

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Fino al 2018 la Regione Molise ha accumulato un debito milionario nei confronti con Trenitalia. Debito in cui sono inclusi anche 1,7 milioni di euro di interessi di mora per ritardati pagamenti. Presenteremo un esposto alla Procura della Corte dei Conti

Il servizio di trasporto ferroviario in Molise peggiora di giorno in giorno: le tratte che collegano Campobasso a Roma o a Napoli sono ormai una vera odissea e, nonostante le continue proteste e gli annunci pre elettorali, la situazione sembra stia letteralmente degenerando.

Mentre la maggioranza del governatore Donato Toma perde tempo a litigare, il Molise sprofonda.

Nonostante l’impegno contrattuale assunto con Trenitalia, la Regione non paga alla società l’intero importo dei corrispettivi dovuti per espletare il servizio e non svolge le proprie funzioni ispettive sulla qualità delle prestazioni erogate.

Ecco dov’è la causa di un problema che tiene isolata la nostra regione, già martoriata sotto molti aspetti.

Alla fine del 2016 il governo Renzi ha dato il via libera al risanamento del debito di 90 milioni di euro che la Regione aveva accumulato nei confronti di Trenitalia, soldi che erano comunque dei cittadini molisani per il Fondo di Sviluppo e Coesione. In buona sostanza si è chiusa la partita “vecchia” aprendo così la strada alla stipula del nuovo contratto. Purtroppo però dal 2017 la Regione, invece di inaugurare una nuova stagione virtuosa, ha accumulato nuovi debiti.

È bene spiegare che il debito è stato creato nel 2018, e che il presidente Toma e l’assessore Vincenzo Niro non potevano non sapere. Infatti, il dirigente del Servizio Trasporti nel luglio del 2018, con una precisa nota, richiedeva al Servizio Bilancio uno stanziamento di oltre 16 milioni di euro per permettere il pagamento a Trenitalia delle prestazioni contrattualmente pattuite.

In risposta, la maggioranza ha deciso di non decidere: non ha stanziato le risorse richieste e nemmeno ha avviato la procedura prescritta dalla legge per il riconoscimento del debito fuori bilancio. E qualora Toma volesse addossare la responsabilità alla precedente amministrazione, dovrà dirci se ha provveduto a segnalare alle autorità competenti eventuali irregolarità, perché è obbligato a farlo.

Appare evidente, in una situazione come questa, che Trenitalia non sia ‘motivata’ a investire per migliorare i servizi, come previsto nel contratto: l’acquisto di nuovi treni, o il cosiddetto revamping (interventi di ristrutturazione), potrebbero risolvere molti problemi legati a corse in ritardo, corse soppresse o convogli fatiscenti.

Vi chiederete come mai la Regione Molise continui ad accumulare debiti con Trenitalia. La risposta è più semplice di quanto si possa pensare: perché non apposta in bilancio le risorse per coprire i relativi costi, utilizzando i soldi a disposizione per pagare solo il trasporto pubblico su gomma. Ebbene sì. Malgrado lo Stato garantisca annualmente trasferimenti per oltre 35 milioni di euro per il funzionamento del trasporto pubblico locale (ferro e gomma), la Regione utilizza questi soldi quasi esclusivamente per la gomma, e con i risultati scadenti che tutti i pendolari molisani conoscono.

E, forse consapevole di essere ‘dalla parte del torto’, la Regione non applica o non può applicare a Trenitalia le penali per disservizi previste nel contratto. 

Qui apriamo un altro capitolo: abbiamo notato che solo in data 6 settembre 2019, dopo un nostro accesso agli atti per poter visionare le contestazioni della Regione Molise a Trenitalia, l’ufficio competente si è affrettato a designare tre funzionari per effettuare controlli e richiami legati ai disservizi.

Ciò vuol dire che la Regione Molise, a distanza di oltre due anni dalla sottoscrizione del nuovo contratto, non aveva mai segnalato i disservizi e non aveva addirittura neanche designato il personale che avrebbe dovuto effettuare controlli e segnalazioni.

A tal proposito abbiamo chiesto con accesso agli atti se, nonostante l’assenza di un team addetto ai controlli, la Regione Molise avesse addebitato a Trenitalia le penali per disservizi. Ma su questo punto attendiamo ancora la documentazione per avere il quadro completo.

Intanto ‘sulle tasche’ dei molisani grava un debito di oltre 23 milioni di euro con Trenitalia, debito dovuto alle inefficienze politico-amministrative di questo e dei precedenti governi regionali. E dove troverà i soldi per le coperture il presidente Toma? Farà un nuovo mutuo? Aumenterà la pressione fiscale? Ridurrà le spese? Staremo a vedere. Noi intanto continuiamo a depositare proposte concrete che consentirebbero alla Regione Molise di evitare inutili sprechi e recuperare quattrini. Proposte che finora la maggioranza a guida Toma non ha mai voluto prendere in considerazione.

Ma i cittadini molisani a chi devono attribuire le responsabilità di un modus operandi così discutibile? Ce lo dirà la Corte dei Conti alla quale nei prossimi giorni invieremo un esposto per far luce sulla vicenda.

Certo, questo triste capitolo andrà ad aggiungersi a operazioni contabili non corrette e a squilibri su partite di Bilancio del 2017/18 per un importo pari a 15 milioni di euro: altre pagine spiacevoli della gestione dei soldi dei molisani, che la Corte dei Conti ha già individuato questa estate.

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