MoVimento 5 Stelle Molise

Fascicolo sanitario elettronico, cos’è e cosa fa la Regione per potenziarlo?

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Il Fascicolo sanitario elettronico raccoglie dati di tipo sanitario e socio-sanitario per i pazienti che lo attivano. È a tutti gli effetti una cartella clinica che consente ai cittadini di avere facilmente accesso alle informazioni relative alla propria salute. Oggi più che mai è uno strumento utile, anche come forma di comunicazione diretta e immediata del responso di un tampone. Tuttavia i ritardi nell’informatizzazione in capo alla Regione Molise lasciano un vuoto incolmabile nella gestione dell’emergenza Covid.

Di Patrizia Manzo, portavoce M5S in Consiglio regionale

Stiamo tutti assistendo alla crescita esponenziale dei contagi da Covid sull’intero territorio nazionale. Anche nel “giallo” Molise la situazione è critica, ma non ancora drammatica: per scongiurare quest’ultimo stadio bisogna attenuare l’espansione dei focolai affinché la curva dei contagi rimanga stabile, o magari cominci a decrescere. Oltre ai comportamenti personali e alla finora poca diffusione dell’app Immuni, sono fondamentali le azioni di gestione delle politiche sanitarie che la Regione deve attuare in collaborazione con gli Enti locali. Ma tutti gli ambiti devono partire dal primo requisito: il buonsenso.

Per abbreviare i tempi di responso dei tamponi, il Fascicolo sanitario elettronico è certamente uno strumento utile. Basta inserire il referto nel Fascicolo sanitario del paziente, che verrebbe subito a conoscenza dei risultati del test senza rischiare di intasare le linee telefoniche dell’Asrem.

Tuttavia, nel gennaio del 2019 solo 8 mila molisani avevano attivato il Fascicolo sanitario elettronico. A che punto siamo con l’adesione a questa procedura?

Oltre alla funzionalità legata alla pandemia, il completamento delle procedure di informatizzazione garantirebbe il diritto del cittadino sulle proprie disposizioni anticipate di trattamento (Dat), come abbiamo evidenziato con una proposta di legge che è anche mozione all’attenzione del Consiglio regionale.

Per potenziare il Fascicolo Sanitario Elettronico, il Governo ha messo a disposizione ulteriori fondi che la Regione ha assegnato alla Molise Dati. Nel novembre del 2019 sono stati stanziati oltre 208 milioni per il quadriennio 2018-2021: alla Regione Molise, per la realizzazione degli interventi di attuazione del Fascicolo, sono stati assegnati oltre 2 milioni di euro. Il 28 settembre scorso, con determinazione del direttore generale per la salute, si è approvata l’offerta tecnica presentata a luglio dalla Molise Dati per potenziare il progetto. Parliamo di fondi che, se inutilizzati nei tempi previsti, potrebbero essere recuperati dal Governo.

Nel solco delle buone intenzioni la Regione Molise ha annunciato di voler puntare sull’innovazione: allora era il gennaio del 2019, verbi declinati al futuro. Il punto è che con una pianificazione più lungimirante, migliaia di persone avrebbero potuto evitare di attendere una telefonata per sapere l’esito di un tampone rinofaringeo.

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