MoVimento 5 Stelle Molise

Il valore della scelta giusta passa per un voto giusto

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Cari cittadini molisani, ricordate che il vostro voto non deve essere utile, ma deve essere giusto.

Perché voto giusto vuol dire riconoscere l’impegno, la dedizione, il rispetto del programma, che in questi anni di governo il Movimento 5 Stelle è riuscito in gran parte ad onorare, nonostante la legge elettorale ci abbia impedito di governare da soli.

Il voto giusto è dare fiducia a chi, anche durante la pandemia e in una situazione drammatica che ha obbligato a misure d’emergenza, ha investito con visione verso l’Italia del futuro e verso la ripartenza. Basti pensare al Superbonus 110% che ha contribuito fortemente al rilancio dell’economia ed ha avviato il Paese ad una concreta transizione energetica.

Il voto giusto è affidare l’Italia a chi ha dimostrato di non avere altro interesse se non il bene dei cittadini e del territorio: è prerogativa indispensabile per ripristinare una sanità pubblica e di qualità, così come per favorire investimenti che guardino all’ambiente, allo sviluppo delle infrastrutture, ad un salario minimo che dia dignità al lavoro di ogni singolo cittadino.

Il voto giusto è chiedersi chi, ad oggi, abbia la credibilità per promettere tutto questo, se non il MoVimento 5 Stelle che, sotto la guida di Giuseppe Conte, ha realizzato tutto il possibile e ha lottato per misure che gli altri partiti hanno sempre ostacolato: oggi, invece, vi raccontano che vogliono attuarle.

Voto giusto vuol dire essere protagonisti di una visione di Paese concreta, realizzabile, innovativa. Vuol dire, il prossimo 25 settembre, scegliere di stare al fianco di chi, come voi, guarda l’Italia dalla parte giusta.

I candidati

Ottavio Balducci, candidato per l’uninominale Senato, è un avvocato, già presidente della Camera Civile di Isernia, spesso a confronto con le esigenze delle imprese e del sociale. Per tutelarle bisogna partire riducendo il gap infrastrutturale tra i territori, realizzando autostrade digitali, tagliando il cuneo fiscale per facilitare le assunzioni. Agevolazioni che vanno garantite soprattutto alle persone con disabilità, sul piano lavorativo, ma anche sociale, sanitario e strutturale.

 

Maria Del Mirto, candidata plurinominale Senato, è invece consulente aziendale ed esperta della normativa sui bonus in edilizia con particolare riferimento al Superbonus 110%, la misura simbolo di un modello sostenibile di consumo energetico. Una misura da rilanciare sbloccando i crediti e da stabilizzare come tutte le agevolazioni edilizie, per pianificare gli investimenti sugli immobili e migliorare i livelli di risparmio energetico in modo da mitigare i costi delle bollette.

 

Riccardo Di Palma, candidato per l’uninominale Camera, è tra i più giovani candidati d’Italia, laureato ed esperto di economia e finanza. Un giovane che conosce i problemi di tanti coetanei che hanno bisogno di sgravi per acquistare la prima casa o per trovare un lavoro, hanno bisogno di incentivi allo studio universitario e all’imprenditoria, hanno bisogno di stage sempre retribuiti e di startup più libere dalla burocrazia.

 

 

Annamaria Belmonte, candidata plurinominale Camera, è medico dell’emergenza territoriale 118 del Molise, in passato medico legale convenzionata Inps e con il ministero dell’Economia per le Commissioni mediche di verifica. La dottoressa Belmonte è rappresentante di una precisa idea di sanità. Una sanità che torni alla gestione diretta dello Stato, che annoveri nomine dirigenziali slegate dalla politica, che incentivi i Pronto soccorso e garantisca ai precari retribuzioni adeguate e stabilità.

 

Pasquale Casmirro, candidato sul plurinaominale alla Camera anche lui, è laureato in Relazioni internazionali, caposegreteria dell’assessorato al Turismo in Regione Lazio, già caposegreteria del sottosegretario agli Affari europei, Laura Agea, e del gruppo M5S in Consiglio regionale del Molise. Una persona che conosce bene le politiche nazionali ed europee, tema quanto mai attuale visto che c’è da spendere correttamente le risorse del Pnrr e c’è da istituire un Piano energetico di ripresa con cui contrastare la pandemia energetica, aiutare famiglie e imprese, investire di più in fonti rinnovabili.

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