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somme accantonate dai portavoce M5S Molise

Nomine a Molise Acque, presi in giro 65mila molisani

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Anche per nomine a Molise Acque si ripete il solito schema, il solito sistema bipartisan: finta destra e finta sinistra che si spartiscono le poltrone escludendo il MoVimento 5 Stelle e quindi, di fatto, prendendo in giro 65.000 molisani.

di Andrea Greco, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise

Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, ha umiliato 65.000 persone escludendo il MoVimento 5 Stelle dal Consiglio di amministrazione di Molise Acque. Lo ha fatto insieme al Partito Democratico di Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, ai quali evidentemente interessava molto quella poltrona.

Tra Micone e il PD non so chi abbia avuto l’atteggiamento più dannoso per il Molise e per i molisani. Non ha rispettato le minoranze di cui evidentemente il MoVimento rappresenta la parte maggioritaria, escludendoci da tutto: Corecom e Molise Acque in primis.

La cosa veramente triste è che il presidente del Consiglio regionale ha anche dichiarato che lo ha fatto “rispettando le minoranze”. Chiarisco che io, da capogruppo del MoVimento che in Consiglio esprime sei consiglieri, mi sento preso per il naso: il presidente ci ha consultati e poi beffati.

Questo è il sistema bipartisan: finta destra e finta sinistra che si spartiscono nomine e incarichi. E non dicessero che lo hanno fatto con noi! Sono il peggio che poteva capitare a questa regione.

Per trasparenza voglio dire che il MoVimento aveva proposto un giovane professionista, lontano dalla politica e con una Laurea da 110/110 e lode in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, specializzato in Ingegneria idraulica, costiera e portuale. Esperienze in Acea SpA (uno dei più grandi operatori idrici in Italia), in aziende del gruppo belga Deme (leader mondiale in ambito marittimo) e collaborazioni con una importante società di servizi specializzata nel campo dell’ingegneria idraulica e marittima, con vasta esperienza in Italia ed all’estero. Una persona che avrebbe potuto risolvere i problemi che attanagliano i molisani nella gestione dell’acqua pubblica. Ma si sa, il merito non è contemplato nei loro parametri.

Chi è invece Carlo Di Nicola, indicato dal Partito Democratico e nominato da Micone? Io non ho informazioni ulteriori rispetto al fatto che ha lavorato nella segreteria di Carlo Veneziale. Forse è il caso che il PD chiarisca ai molisani che qualifiche ha, e come può aiutare Molise Acque a risollevarsi. Perché noi, per trasparenza, abbiamo depositato il curriculum della persona da noi proposta. E ora vorrei leggere quello di tutti gli altri.

Sia chiaro: non siamo noi che non vogliamo il dialogo, sono loro che ci tengono totalmente fuori dalle scelte, perché evidentemente chiediamo una condotta trasparente e meritocratica che loro hanno sempre rifiutato. Quindi se fino ad oggi ho fatto un’opposizione dura e ho mantenuto aperte le porte del dialogo, sempre, da oggi sarò ancora più intransigente. Devo tutelare i cittadini, non i politici e i loro giochi.

E mi aspetto una presa di posizione da parte di chi, nel PD, rifiuta questi atteggiamenti e non accetta il fatto che centro destra e centro sinistra siano la stessa cosa.

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