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somma accontata dai portavoce M5S Molise

Sanità: Asrem contro Aiop, scongiurato un potenziale conflitto di interessi

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A seguito di una nostra interrogazione abbiamo evitato che Nunzio Luciano, già candidato nelle fila di Forza Italia, difendesse, davanti al Tar, l’Azienda sanitaria del Molise chiamata in causa dall’Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata).

Di Andrea Greco, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise

Negli ultimi mesi, grazie alla nostra azione in Consiglio regionale, siamo riusciti a scongiurare un potenziale conflitto di interessi che ha visto protagonista l’avvocato Nunzio Luciano, candidato nelle liste di Forza Italia, vicinissimo all’europarlamentare Aldo Patriciello, nonché ex consulente giuridico del governatore Donato Toma. Ma veniamo ai fatti. Il 29 aprile dello scorso anno il Commissario ad acta della Sanità in Molise recepisce dal Governo centrale un piano sulle liste d’attesa che prevede obblighi precisi ed eventuali sanzioni anche per i privati convenzionati. A questo piano si oppone l’Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e l’Asrem decide di nominare Luciano come proprio difensore.

Ricapitolando: l’Aiop impugna quanto stabilito dall’ex ministro Grillo, ricorre al Tar e dove lo fa? Naturalmente proprio in Molise. Intanto Nunzio Luciano, già candidato nel 2018 con Forza Italia, presidente della Cassa Forense, nonché consulente giuridico di Toma, vicino al principale azionista della sanità privata molisana, è individuato da Asrem per opporsi all’associazione che tutela proprio la sanità privata.

Appresa la notizia abbiamo pensato fosse uno scherzo. Tuttavia, a distanza di pochissimo tempo, abbiamo scoperto che era tutto vero. Abbiamo deciso di portare il caso immediatamente in Consiglio regionale presentando una interrogazione.

Dopo qualche settimana, però, l’Asrem ha annunciato che Nunzio Luciano aveva rinunciato all’incarico. Tuttavia non ci è bastato, siamo andati a controllare le carte e abbiamo scoperto alcune incongruenze, una in particolare. La nota di rinuncia all’incarico risaliva ad agosto 2019, ma l’Asrem ne aveva preso atto solo ad ottobre, circostanza alquanto strana considerato che se un legale rinuncia dinanzi un giudizio, immediatamente bisogna nominare un sostituto. Ad ogni modo, a quanto pare la nostra interrogazione ha prodotto i suoi effetti visto che Luciano ha rinunciato all’incarico.

Va precisato che non ho nulla di personale contro il professionista ed ex consulente giuridico di Toma, ma riteniamo la sua nomina da parte di Asrem e contro Aiop, una decisione inopportuna o, meglio, una stortura che non poteva neanche essere pensata. Fortunatamente siamo riusciti ad azzerare un potenziale conflitto di interessi, perché in questa regione e, in particolare nella sanità, ne abbiamo già visti e ne vediamo fin troppi.

Detto ciò, continueremo a monitorare le nuove nomine dei legali in tutti i campi. Statene certi.

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