MoVimento 5 Stelle Molise

Wi-Fi gratuito, il 15 maggio saranno pubblicati i bandi europei. Guida per Comuni

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Per i piccoli comuni arriva un’importante opportunità di uscire dall’isolamento. Vi spieghiamo tutto (ma proprio tutto) ciò che c’è da sapere per ottenere il finanziamento

di MoVimento 5 Stelle Europa

L’accesso a Internet è un diritto che va riconosciuto a tutti i cittadini. Il bando europeo (WiFi4EU) che finanzia il Wi-Fi gratuito negli spazi pubblici dei piccoli Comuni è una lodevole iniziativa. Il 15 maggio 2018 alle ore 13 verrà pubblicato il primo bando: questi voucher saranno assegnati secondo la modalità ‘a sportello’, in base all’ordine di arrivo della richiesta. Sarà quindi fondamentale la data e l’orario di inoltro della candidatura. Per questo i Comuni dovranno prepararsi nel migliore dei modi per non perdere l’occasione.

Questo è il portale per registrarsi: https://www.wifi4eu.eu/#/home

L’ammontare del voucher equivale a 15.000 Euro per ciascuna municipalità. Chiederemo che l’iniziativa venga replicata anche oltre il 2020 e con una maggiore dotazione finanziaria. È importante sottolineare l´importanza del coinvolgimento delle PMI locali per l’installazione e la manutenzione dei servizi Wi-Fi, perché ciò favorirebbe l’innovazione e la creazione di occupazione nelle comunità locali. Qui trovate la lista dei Comuni italiani ammessi a partecipare. Per fare chiarezza riportiamo una lista di domande e risposte utili per chi voglia accedere al bando.

Chi beneficerà dell’iniziativa?
Il progetto WiFi4EU è destinato ai cittadini dell’UE e ai visitatori e permetterà loro di accedere gratuitamente a connessioni Wi-Fi in luoghi pubblici come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche e centri sanitari nell’UE. Gli hotspot Wi-Fi possono essere installati dal comune e dall’impresa di impianti Wi-Fi utilizzando il buono dell’UE.

Chi può presentare domanda?
L’iniziativa WiFi4EU è rivolta agli enti pubblici degli Stati membri dell’UE e dei paesi SEE partecipanti, ossia Norvegia e Islanda. Nel primo invito possono presentare domanda solo i comuni (o amministrazioni locali equivalenti) oppure le associazioni formate da comuni, che però presentano domanda solo per conto dei singoli comuni. L’elenco dei soggetti ammissibili (p. es. i comuni o le associazioni di comuni che agiscono per conto dei singoli comuni) è stato concordato con ciascuno Stato membro; i comuni e le associazioni di comuni potranno consultarlo per verificare la propria ammissibilità a registrarsi/presentare domanda. Le ‘associazioni di comuni’ possono registrare più comuni, ma devono presentare la domanda definitiva online individualmente per ciascun comune incluso nella registrazione. Le associazioni di comuni non hanno diritto a ricevere un buono. Ogni buono avrà come beneficiario un singolo comune. Ogni comune può ricevere un solo buono per l’intera durata dell’iniziativa. Pertanto, i comuni a cui viene assegnato un buono non possono presentare domanda negli inviti successivi, mentre i comuni che hanno presentato domanda e non hanno ricevuto un buono possono partecipare nuovamente qualora vi siano successivi inviti.

Come si presenta domanda?
I comuni possono registrarsi sul portale in qualsiasi momento compilando un semplice modulo di registrazione. Per registrarsi il comune deve disporre di un account EU Login. Il portale web WiFi4EU offre inoltre ai fornitori di servizi la possibilità di registrarsi e indicare dove (ossia, in quali paesi e regioni) possono prestarli, in modo che i beneficiari possano consultare l’elenco per le proprie procedure d’appalto. In un secondo momento, una volta pubblicato l’invito, i comuni potranno presentare domanda (cliccando sul pulsante ‘Domanda di buono’ sulla pagina ‘La mia domanda’).

Quali informazioni sono necessarie per registrarsi prima della pubblicazione?
I comuni (o le associazioni di comuni che agiscono in nome dei propri membri) possono registrarsi in qualsiasi momento sul portale. Devono fornire informazioni di base sul comune, in particolare le coordinate di contatto del rappresentante legale e, se lo desiderano, i recapiti della persona di contatto (in genere un dipendente) incaricata di gestire la registrazione e la presentazione delle domande. Per registrare un comune sono necessarie le seguenti informazioni che non saranno rese pubbliche, ad eccezione del nome del comune registrato:
– paese e tipo di organizzazione da registrare (comune o associazione);
– informazioni sul comune (nome del comune; indirizzo ufficiale, numero e codice postale);
– informazioni sul rappresentante legale (nome e cognome; indirizzo e-mail);
– informazioni sulla persona di contatto se diversa dal rappresentante legale (nome e cognome; indirizzo ufficiale, numero e codice postale).

Il processo di registrazione è semplice: i comuni possono presentare domanda nella lingua da loro scelta senza bisogno di alcun intermediario. I comuni NON devono allegare un progetto tecnico o documentazione tecnica sulla rete Wi-Fi da sviluppare, né è loro richiesta la valutazione preliminare dei costi da parte di un fornitore per poter presentare domanda per il buono.
Quando si potrà presentare la domanda di buono?
Una volta pubblicato l’invito, i comuni registrati potranno presentare la domanda di buono sul medesimo portale. Per presentare la domanda basta cliccare sul pulsante “invia”.
La data del primo invito è pubblicata sul portale; le date degli inviti successivi saranno anch’esse pubblicate sul portale.

Come avverrà la selezione?
I comuni saranno selezionati in base all’ordine di presentazione delle domande (in base alla data e all’ora della presentazione della domanda e NON in base all’ordine di registrazione). Nel primo invito a presentare proposte sarà assegnato un minimo di 15 buoni per paese. Il numero di buoni per paese non deve superare l’8% del budget del primo invito.

Quanto vale ogni buono?
Ogni buono ha un valore di 15 000 EUR.

Cosa fare dopo aver ricevuto il buono?
Il beneficiario deve garantire il completamento dell’installazione e l’attivazione dell’hotspot Wi-Fi entro 1,5 anni dall’assegnazione del buono. Entro tale termine il beneficiario potrà pertanto definire il proprio progetto e scegliere un’impresa di impianti Wi-Fi che porti a termine l’installazione. Ogni beneficiario appalterà a uno o più fornitori di sua scelta l’installazione dell’apparecchiatura wireless (conformemente alle norme in materia di appalti pubblici). La Commissione non interverrà nei rapporti contrattuali tra il beneficiario e il fornitore. Ciascun fornitore può registrarsi sul portale in qualsiasi momento, ma in ogni caso entro la data in cui il beneficiario gli conferisce l’appalto. I beneficiari sceglieranno i “centri della vita pubblica” in cui installare gli hotspot WiFi4EU. Gli hotspot Wi-Fi saranno installati in aree in cui non sono già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita. I beneficiari sono liberi di scegliere il proprio fornitore di servizi internet, che non deve necessariamente essere l’impresa di fornitura/installazione del Wi-Fi. Il beneficiario dovrà abbonarsi per almeno 3 anni dal momento in cui la rete entra in funzione a un servizio di connettività a banda larga ad alta velocità che fornisca agli utenti una connessione a internet di elevata qualità.

Che cosa finanzia il buono?
I buoni WiFi4EU coprono i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hotspot Wi-Fi che soddisfano i requisiti definiti nel testo dell’invito e nella convenzione di sovvenzione che sarà firmata con i comuni selezionati. Questi ultimi sosterranno i costi della connettività (abbonamento a internet), del funzionamento e della manutenzione delle apparecchiature per almeno 3 anni. Il comune si farà carico anche dei costi relativi alla procedura di gara d’appalto (compresa l’elaborazione del capitolato d’oneri), della messa a punto della necessaria connettività backhaul (ad esempio l’estensione delle reti) o delle attrezzature aggiuntive non direttamente pertinenti agli hotspot Wi-Fi (postazioni di ricarica, arredi urbani, ecc.).

Come si può riscattare il buono?
Per assicurare la corretta riscossione del buono, il fornitore dovrà registrarsi sul portale WiFi4EU e fornire i dati necessari (referente, estremi di contatto, copertura geografica delle operazioni e coordinate bancarie). Sia il fornitore che il beneficiario dovranno confermare che la rete locale è installata e operativa. Una volta confermata l’effettiva operatività della rete locale (tramite monitoraggio a distanza), verrà effettuato il pagamento. Il fornitore potrà allora riscattare il buono dalla Commissione europea; qualsiasi importo da saldare non coperto dal buono o superiore al valore del buono sarà pagato dal beneficiario.

Quali responsabilità ha il comune a cui è stato assegnato il buono?
L’hot spot Wi-Fi deve essere installato utilizzando il buono. I comuni o gli altri enti pubblici sono tenuti, per almeno 3 anni, al finanziamento dell’abbonamento a internet e alla manutenzione delle apparecchiature necessarie per offrire gratuitamente Wi-Fi di elevata qualità ai cittadini e ai visitatori. I beneficiari devono utilizzare l’identità visiva comune fornita dalla Commissione e i collegamenti agli strumenti online ad essa associati.

Il progetto può essere più ampio del buono?
I beneficiari possono utilizzare il buono WIFI4EU per finanziare parzialmente un progetto di valore superiore: in questo caso le attrezzature e i costi di installazione che superano il valore del buono rientreranno nell’ambito del contratto tra il fornitore e il beneficiario.

Come può registrarsi un’impresa d’impianti Wi-Fi?
Le imprese di impianti Wi-Fi possono registrarsi nella sezione dedicata del portale WiFi4EU, inserendo i seguenti dati:
– informazioni sulla società (nome della società; indirizzo ufficiale, città, codice postale e Stato; partita IVA; sito internet aziendale (opzionale); codice BIC e numero di conto corrente (in formato IBAN)
– informazioni relative alla zona geografica (paesi o aree di un paese) in cui opera la società
– informazioni su una persona di contatto (nome e cognome; codice del paese e numero di telefono; indirizzo e-mail).
Le imprese di impianti Wi-Fi possono registrarsi sul portale in qualsiasi momento, ma in ogni caso entro la data in cui un comune selezionato conferisce loro l’appalto. In questo modo potranno riscattare il buono una volta completata l’installazione. Non è necessario che le imprese di impianti Wi-Fi facciano richiesta del buono, per poterlo riscattare; esse devono essere registrate sul portale e aver stipulato un contratto di servizio con uno dei comuni selezionati.

Quale dovrebbe essere la velocità delle reti?
La rete Wi-Fi dovrebbe essere in grado di fornire all’utente un’esperienza di alta qualità. I comuni dovrebbero optare, tra le offerte disponibili sul mercato di massa, per quella che garantisce la più alta velocità disponibile nella zona o comunque una velocità pari ad almeno 30 Mbps. Anche la velocità della rete di backhaul dovrebbe essere almeno pari alla connettività utilizzata dal comune per le sue esigenze interne. La Commissione monitorerà in remoto la qualità della connettività di tutti gli hotspot WiFi4EU.

È possibile avviare il progetto e riscattare il buono in un secondo momento?
A norma del regolamento finanziario, non è possibile concedere retroattivamente una sovvenzione per le azioni già completate. Questo significa che i comuni non dovrebbero sostenere alcun costo prima della data alla quale viene loro assegnato un buono, ossia la data della firma della convenzione di sovvenzione. Qualora i comuni decidessero di usare il buono per ampliare una rete esistente mediante hotspot supplementari, i costi sostenuti per tali hotspot supplementari non dovrebbero essere anteriori alla data della firma della convenzione di sovvenzione.

Le reti esistenti possono aderire all’iniziativa?
Le reti Wi-Fi attualmente esistenti potranno aderire all’iniziativa WiFi4EU nel rispetto delle condizioni da definirsi, fra cui alcune specifiche tecniche, al fine di non alterare le caratteristiche principali dell’iniziativa WiFi4EU, come l’accesso gratuito e senza condizioni discriminatorie, nel rispetto di alcuni requisiti di marca e condizioni tecniche. Le reti esistenti potranno inoltre aderire all’iniziativa WiFi4EU anche senza il ricorso ai buoni. Stiamo lavorando per trovare soluzioni adeguate alle diverse situazioni che potrebbero presentarsi.

Saranno necessari documenti?
Per presentare la domanda i comuni dovranno integrare la registrazione con i seguenti documenti giustificativi:
– una scansione firmata della prova dell’approvazione della domanda e una copia di un documento d’identità del sindaco (carta d’identità, passaporto);
– un documento attestante che il rappresentante legale rappresenta il comune (quale un atto di nomina).
I documenti dovranno essere caricati come file separati sul portale WiFi4EU nella pagina “Il mio account” in un formato idoneo (.pdf, .png o .jpg). Questa funzionalità sarà disponibile a breve. Una volta disponibili, prima della pubblicazione dell’invito il 15 maggio (Orario estivo dell’Europa centrale), sarà inviata un’e-mail ai comuni registrati affinché possano caricare tutti i documenti di cui sopra. Si osservi che i comuni non potranno presentare la domanda di buono finché non avranno fornito tutti i documenti giustificativi di cui sopra.

Il buono può essere utilizzato per pagare l’IVA?
Il buono può essere utilizzato per pagare l’IVA, tranne nei casi in cui il beneficiario sia una persona non soggetto passivo (quale definita nella direttiva 2006/112/CE) o possa recuperare l’IVA in virtù del diritto nazionale (legislazione sull’IVA applicabile).

È possibile connettere più centri della vita pubblica locale?
Sì, è possibile connettere più centri della vita pubblica locale a una singola rete (portale di accesso unico) o a più reti (diversi portali di accesso). Se i costi delle attrezzature e dell’installazione superano il valore del buono, i costi in eccesso devono essere finanziati dal comune o da altre fonti di finanziamento nazionali/regionali.

La connettività internet (abbonamento a un fornitore di servizi internet) deve essere esclusivamente destinata alla rete WiFi4EU?
Il comune può decidere se limitare la connessione alla sola rete WiFi4EU o condividerla con altri servizi/reti, a condizione di garantire in ogni momento agli utenti un’esperienza internet di alta qualità e di rispettare le condizioni dell’iniziativa.

Il comune può affidare a più terzi l’allestimento della rete e quindi richiedere che il buono sia diviso tra più imprese?
No. I buoni WiFi4EU possono essere utilizzati solo per l’acquisto e l’installazione delle apparecchiature per i punti di accesso. L’ammontare del buono sarà versato a una singola impresa che il comune indicherà come installatore della rete Wi-Fi.

Che cosa si intende con accesso gratuito?
Ai sensi del regolamento (UE) 2017/1953, l’accesso non è considerato gratuito se, per esempio, sul portale di accesso sono presenti pubblicità che costituiscono una fonte di entrate per il comune o se l’utente finale è obbligato ad acquistare prodotti o servizi per accedere alla rete. Come indicato al considerando 4 del regolamento, il servizio fornito dagli hotspot WiFi4EU deve essere gratuito, ovvero fornito “senza alcuna remunerazione in cambio, sotto forma non solo di pagamento diretto, ma anche di altri tipi di corrispettivo, quali la pubblicità commerciale o la fornitura di dati personali a fini commerciali”, per i primi tre anni di funzionamento.

Per quanto tempo è valido il buono?
Il buono ha una validità di 18 mesi, trascorsi i quali scade e non può più essere riscattato. Pertanto la rete dovrebbe essere operativa e pronta all’uso entro 18 mesi.

Le reti WiFi4EU prevedono particolari caratteristiche di sicurezza?
Le specifiche tecniche dell’apparecchiatura comprenderanno alcune caratteristiche di sicurezza che saranno definite in dettaglio nella convenzione di sovvenzione. In ultima analisi la responsabilità della gestione di ciascuna rete WiFi4EU a livello locale spetterà ai beneficiari (i comuni), che definiranno quindi le impostazioni di sicurezza, conformemente alla normativa dell’UE e nazionale. Sebbene in una prima fase gli hotspot pubblici WiFi4EU non dovranno necessariamente essere criptati, nella seconda fase (dal 2019 in poi) sarà creata una piattaforma comune di autenticazione che fornirà caratteristiche di sicurezza aggiuntive per la connessione degli utenti finali e agevolerà il roaming ininterrotto tra gli hotspot WiFi4EU situati in zone differenti.

Quali saranno i requisiti tecnici per i sistemi informatici di WiFi4EU?
Le specifiche tecniche del captive portal saranno definite in dettaglio nella convenzione di sovvenzione firmata tra i beneficiari (i comuni) e la Commissione.

Nella fase iniziale del programma il captive portal dovrà avere almeno le seguenti caratteristiche:
– snippet integrato dalla CE per monitorare l’effettivo funzionamento della rete WiFi4EU (nessuna raccolta di dati personali);
– marchio WiFi4EU obbligatorio (WiFi4EU SSID).
Una volta avviata la fase 2 sarà necessaria una riconfigurazione Wi-Fi locale per consentire la funzione di roaming (piattaforma comune di autenticazione) tra le diverse reti locali WiFi4EU.

Quali saranno i requisiti tecnici per i punti di accesso WiFi4EU?
Le specifiche tecniche dell’apparecchiatura saranno definite in dettaglio nella convenzione di sovvenzione firmata tra i beneficiari (i comuni) e la Commissione.

Si prevede che i punti di accesso dovranno avere almeno le seguenti caratteristiche:
– conformità a 802.11ac Wave I;
– supporto 802.1x;
– capacità di gestire almeno 50 utenti concorrenti senza degrado delle prestazioni;
– almeno 2×2 MIMO (entrate multiple/uscite multiple);
– conformità a Hotspot 2.0 (programma di certificazione Passpoint di Wi-Fi Alliance).
Per chi avesse ulteriori dubbi o domande potrà scrivere direttamente alla Commissione Europea tramite questo link: https://europa.eu/european-union/contact/write-to-us_en.

Buon Wi-Fi a tutti!

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