L’ennesima occasione clamorosamente mancata dal centrodestra e dal sottosegretario Vincenzo Niro per risolvere le criticità del Trasporto pubblico locale e cambiare marcia verso un servizio più efficiente: la maggioranza ha bocciato la mia mozione scegliendo di lasciare il settore agonizzante tra ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori, inchieste giudiziarie e disservizi cronici
di Angelo Primiani
Ventinove concessionari, stipendi arretrati da due a quattro mesi, decreti ingiuntivi per i lavoratori, irregolarità su buste paga, TFR e contributi, fermate abusive, riposo degli autisti violato e indagini per centinaia di migliaia di euro di biglietti “fantasma”. Questa è la situazione grottesca a cui si assiste ormai da anni, senza che la Regione muova un dito verso le aziende inadempienti che continuano a fare il bello e cattivo tempo continuando a percepire regolarmente fondi pubblici.
Intanto si attende una gara impostata ancora su due lotti e di cui non si conosce ancora la data di pubblicazione, che non sanerà un bel niente.
Con la proposta discussa in Aula chiedevo azioni immediate e concrete: intervento sostitutivo per pagare direttamente gli autisti, come accaduto alla fine della scorsa legislatura quando furono pagati ben 700 stipendi arretrati; verifica dei contratti ed eventuale risoluzione in danno per inadempienze; affidamento provvisorio alle ditte virtuose; adeguamento delle corse scolastiche agli orari mutati.
Va tutto bene: parola del sottosegretario Vincenzo Niro
Per il sottosegretario Niro, delegato ai Trasporti, va tutto bene. Intanto, anacronisticamente, si continua a perseguire un modello che ha già dimostrato di essere fallimentare, per i lavoratori e l’efficacia stessa del servizio. In tal senso, è stato ignorato anche il mio disegno di legge con cui si poteva creare un organismo pubblico – sulla scorta di quanto accade ad esempio in Abruzzo – che con i fondi del Pnrr avrebbe gestito gomma, ferro, fune e il trasporto verso le isole Tremiti, garantendo efficienza, pagamenti puntuali e risparmi, invece del caos attuale.
Ma la maggioranza ha dilapidato ancora una volta l’opportunità di tutelare lavoratori onesti, pendolari e contribuenti molisani, preferendo l’inerzia alla responsabilità.
Rimane la sfida: quali segnali di vitalità darà la Giunta, prima che sia troppo tardi? Continuerò a tenere acceso un faro sul tema per un Trasporto pubblico locale degno di questo nome.
