Cosa è emerso dall’importante e partecipato evento NOVA in Molise? Proposte concrete per la sanità e il sistema del 118, sulle pari opportunità, con asili nido gratuiti, congedi per la genitorialità e un occhio alla terza età; per il lavoro, l’eliminazione della precarietà e contatto diretto tra lavoratori e istituzioni; presidi sociali e ambientali sul territorio e disincentivare l’utilizzo delle fonti fossili, ma anche idee per la scuola, ampio spazio al fenomeno dello spopolamento per le aree interne e approfondimenti sul dissesto idrogeologico. Questo e tanto altro per un evento senza bandiere e gerarchie

di MoVimento 5 Stelle Molise

A Vinchiaturo l’evento molisano di NOVA · Parola all’Italia, segnalato tra gli appuntamenti più partecipati dell’intero fine settimana nazionale, nel quale si sono tenuti simultaneamente oltre cento eventi in tutta Italia. Un risultato che non ha tradito le attese e che racconta di un territorio che, quando viene chiamato a contribuire davvero, risponde.

La giornata si è svolta presso la sala congressi “Le Cupolette” con la metodologia dell’Open Space Technology: nessun ordine del giorno predefinito, nessun relatore, nessuna gerarchia. Gli approfondimenti sono stati proposti dai partecipanti stessi, i gruppi di lavoro si sono formati liberamente, ogni contributo ha avuto lo stesso peso.

I temi emersi disegnano con chiarezza le priorità che i cittadini molisani chiedono di portare al tavolo della coalizione progressista: sono le priorità di un territorio che chiede allo Stato di essere presente, non lontano.

Nella sessione mattutina il confronto ha toccato le pari opportunità, con proposte su maternità e genitorialità, congedo paritario, ostetricia di comunità e il rafforzamento figura della consigliera regionale di parità, che i partecipanti chiedono resti di nomina ministeriale su proposta dei consigli regionali, affidata a professioniste con comprovata esperienza nel settore.

Sul lavoro, il focus si è concentrato sulla qualità dei contratti, sull’eliminazione della precarietà e su un coordinamento più diretto tra lavoratori e istituzioni.

Le comunità energetiche, altro tema di discussione, sono state intese non come infrastrutture tecniche ma come presidi sociali e ambientali dei territori, con la richiesta di semplificare l’attuazione dell’apposito decreto legislativo e di disincentivare l’utilizzo delle fonti fossili.

Spazio anche al dissesto idrogeologico, una priorità strutturale per il Molise, alla riforma del corpo nazionale dei vigili del fuoco e del sistema 118, ai problemi della terza età e alla sanità, con proposte concrete, fra l’altro, su natalità e asili nido gratuiti.

Il pomeriggio ha ampliato ulteriormente lo sguardo. Sul tema della scuola è emersa la preoccupazione per uno squilibrio crescente tra materie tecniche e umanistiche, con la richiesta di un’istruzione che non sacrifichi la formazione critica sull’altare della specializzazione.

Forte attenzione alle politiche di contrasto allo spopolamento delle aree interne: semplificazione burocratica per l’assunzione di giovani e recupero del patrimonio immobiliare comunale a fini formativi sono state le proposte più concrete.

I tavoli hanno affrontato anche gestione delle risorse idriche e agricoltura, cambiamenti climatici nei centri urbani, gestione dei rifiuti, politiche dell’abitare e diritto alla casa, giustizia e — con una prospettiva che raramente emerge dai territori — politica estera e difesa.

Un quadro ampio e articolato, che testimonia la maturità del confronto e la capacità dei cittadini molisani di pensare oltre l’emergenza quotidiana.

Tutto ciò che è emerso dai tavoli verrà raccolto in un report e inserito nel percorso deliberativo nazionale, contribuendo concretamente alla scrittura del programma di governo della coalizione progressista.

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