Tutti coloro che vivono nei comuni dell’area del cratere sono stati presi in giro dal centrodestra. Insieme a loro siamo stati beffati anche noi che, pur di risolvere un problema serio e urgente, abbiamo assistito al rimpallo in Aula di un atto poi rimandato a data da destinarsi
di Angelo Primiani
Ho portato all’attenzione del Consiglio un tema di estrema urgenza relativo alla viabilità dell’area del cratere. Poiché il mio intento non era quello di apporre una bandierina politica, ma semplicemente di trovare un modo concreto per far uscire una vasta area della nostra regione dall’isolamento, ho aperto alla massima condivisione del documento con la maggioranza. L’unico scopo era ricevere l’approvazione unanime dell’Aula, tanto che ho ceduto la prima firma ai colleghi di centrodestra. Nonostante questo, una volta messo ai voti, l’impegno è stato incredibilmente rinviato.
Nelle scorse settimane, dopo aver ricevuto le segnalazioni di cittadini, lavoratori e studenti, comprensibilmente preoccupati perché dallo scorso aprile vivono in uno stato di isolamento quasi totale e abbandonati a sé stessi, ho deciso di incontrarli. Ho effettuato un sopralluogo per verificare di persona lo stato delle cose e per farmi portavoce in Aula di un impegno serio e tempestivo. Il mio atto è nato con uno spirito collaborativo, orientato esclusivamente a dare ai molisani soluzioni reali e non le solite promesse mancate. Per questo ho preteso che la questione della viabilità fosse inserita come primo punto all’ordine del giorno, alla luce di un’emergenza stringente e dell’imminente avvio dell’anno scolastico.
L‘isolamento viario rischia infatti di produrre pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e sulla sicurezza dei residenti. Gli studenti di ben sei comuni dell’area saranno costretti a percorrere 1 ora e 20 minuti di viaggio in scuolabus solo per andare a scuola e per tornare a casa. Altrettanto preoccupanti sono i riflessi sui tempi della cosiddetta golden hour: in caso di emergenza sanitaria, l’attuale viabilità non permette ai mezzi di soccorso di intervenire tempestivamente entro l’ora d’oro. Con la salute delle persone non si può perdere tempo.
L’urgenza di ottenere il via libera della massima assise regionale era legata anche agli imminenti sviluppi istituzionali. Volevo strappare l’impegno all’intera Aula anche in vista del prossimo tavolo tecnico che si terrà giovedì in Prefettura. Con l’approvazione della mozione avremmo lanciato un messaggio politico forte: la Regione Molise, senza divisioni ideologiche ma in modo unanime, si unisce per risolvere i problemi dei propri cittadini.
Sarebbe bastato rendere prioritario il ripristino della viabilità alternativa lungo il percorso tratturale tra i comuni di San Giuliano di Puglia e Bonefro, un intervento per il quale è peraltro già stanziata e approvata la somma di 180 mila euro. Contestualmente, si sarebbe dovuto predisporre un senso unico alternato sulla strada provinciale 40, nel comune di San Giuliano di Puglia, per il quale risultano già stanziati e approvati altri 156 mila 109 euro.
Insomma, a fronte di risorse economiche già disponibili, sarebbe bastato solo un briciolo di buona volontà politica per dare risposte immediate al territorio. Come tutti i cittadini in attesa, ho sperato fino all’ultimo che il governo regionale comprendesse i disagi e le reali problematiche derivanti da questo isolamento. A quanto pare, invece, ancora una volta la maggioranza ha preferito fare spallucce e rimandare la decisione. Mi auguro solo che i tempi di questo rinvio non rispecchino i tempi biblici con cui, su ogni fronte, si muove questo centrodestra.
