MoVimento 5 Stelle Molise

Conti pubblici, bocciate le marchette elettorali del centrodestra

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L’ennesima bocciatura per l’operato della maggioranza Toma arriva dal Consiglio dei Ministri con l’impugnativa di numerosi aspetti sia della Legge di Stabilità sia della Manovra di Bilancio 2022-2024. Un’altra prova del fatto che il centrodestra è incapace di amministrare.

Stando a quanto esaminato dal Cdm, la Regione Molise ha violato le disposizioni, in termini di vaghezza delle norme e di mancate coperture finanziarie.

I temi riguardano le società partecipate, la stabilizzazione dei precari, la paesaggistica e finanche la proroga del Piano casa. Per i quali la Regione ha dato disposizioni che sono in contrasto con la normativa statale e con la Costituzione, non assicurano alcuna copertura finanziaria e violerebbero i principi di leale collaborazione, uguaglianza, buon andamento e imparzialità dell’amministrazione.

In estrema sintesi siamo di fronte ad una ecatombe che certifica, se ce ne fosse bisogno, il disastroso operato dell’esecutivo e della maggioranza di centrodestra. Il tutto a danno dei cittadini molisani ancora una volta illusi dai giochi di prestigio di Toma smascherati dall’ultima impugnativa.

La quale mette in luce leggi scritte male, accordi con il Governo disattesi, coperture finanziarie sulle stabilizzazioni inesistenti e soprattutto la violazione del principio che è lo Stato a stabilire i parametri generali di assunzioni, concorsi e altro.

Sulla possibile incostituzionalità delle leggi regionali, il Governo fa numerose osservazioni supportate da Corte dei Conti e Corte costituzionale.

Ad esempio, tra le diverse censure di costituzionalità mosse dal Governo alla legge regionale di Stabilità, c’è quella relativa all’autorizzazione da parte della Regione allo stanziamento di 100.000 euro in favore della società in liquidazione Sviluppo della Montagna molisana spa. Azione conclusiva di un progetto intrapreso dal presidente della Regione Donato Toma per accorpare il comparto montagna.

Ebbene, come rileva la giurisprudenza della Corte dei Conti, la norma sarebbe incostituzionale in quanto pone a carico della Regione il debito derivante dalla procedura liquidatoria della società partecipata, nonostante in questa materia vige il “divieto assoluto di soccorso finanziario” verso le società partecipate in liquidazione.

Bocciate poi, anche le pseudo stabilizzazioni dei precari della Protezione civile e dell’Asrem, con le quali il consigliere Michele Iorio in primis continua a fare propaganda.

Ancora: bocciata l’istituzione, presso il Consiglio regionale, della Scuola regionale di Protezione civile (SRPC), proposta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, malgrado comporti nuovi e maggiori oneri parrebbe priva di copertura finanziaria.

Non è tutto: c’è anche la violazione delle competenze statali in materia di Piano casa e tutela dei beni paesaggistici e culturali: norme a firma dell’assessore Roberto Di Baggio, mediante leggi regionali imprecise, rese incomprensibili e illegittime secondo i dettami della Costituzione.

Insomma, siamo alle solite, perché non è la prima volta che organi di governo o magistratura contabile segnalano incapacità gestionali.

Così il professor Toma e la sua maggioranza continuano ad inanellare bocciature. In attesa di quella più sonora che arriverà alle prossime elezioni regionali quando i molisani manderanno a casa una classe dirigente incompetente e spocchiosa, in modo da ridar vigore ad un Molise che ha bisogno di ben altro.

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