Insieme all’onorevole Chiara Appendino che da mesi porta avanti in Parlamento la battaglia in difesa dello stabilimento Stellantis di Termoli, siamo tornati fuori ai cancelli per stare dalla parte dei lavoratori e sindacati. Inaccettabile il muro di silenzio del Governo nazionale e regionale mentre il futuro lavorativo di 1700 operai è appeso ad un filo di speranza. Ma il presidente Roberti, già sindaco di Termoli, dov’è?

di MoVimento 5 Stelle Molise

La crisi di Stellantis non è un fenomeno passeggero ma un problema strutturale che necessita di risposte serie, precise e immediate con un piano politico industriale strutturato e capace di risollevare le redini di un colosso dell’automotive. Questo deve avvenire presto, perché il futuro dei ben 1700 lavoratori che da mesi vivono con dei contratti di solidarietà, è appeso ad un precario filo di speranza. Ma la cappa di silenzio politico che aleggia su questa crisi è inaccettabile.

I nostri portavoce sono stati presenti accanto all’onorevole Chiara Appendino, fuori allo stabilimento Stellantis di Termoli. Ancora una volta direttamente sul posto per ascoltare i lavoratori e i sindacati e per cercare, insieme a loro, di sollecitare il Governo e stemperare questo muro di silenzio. In difesa del lavoro e dei lavoratori.

Andrea Greco: “Date risposte chiare ai 1700 lavoratori e alle loro famiglie”

A Termoli, davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis, per tenere alta l’attenzione sul destino di 1700 lavoratori che da mesi vivono in una condizione di profonda incertezza, legati a un contratto di solidarietà che – è inutile fingere – serve solo a rinviare il problema e spesso finisce persino per dividere gli stessi operai.

In Molise, che si tratti di sanità o di lavoro, nulla accade per caso: dietro ogni crisi ci sono responsabilità precise che chi governa non ha il coraggio di assumersi. Troppo spesso assistiamo al tentativo maldestro di nascondersi dietro false promesse e colpevoli silenzi da parte di chi potrebbe intervenire a tutti i livelli istituzionali: dalla Regione al Governo centrale. Ma non lo fa.

Andrea Greco

Diciamolo con chiarezza: a questi lavoratori e alle loro famiglie qualcuno ha mentito senza pudore. Oggi l’ex Fiat di Termoli è al centro di una delle più gravi crisi industriali dal dopoguerra e nessuno muove un dito.

Mentre il Governo dovrebbe investire in tecnologie, ricerca e politiche per l’occupazione, si è scelto invece di destinare risorse enormi alla politica delle armi, un segnale nefasto che allontana ancora di più chi produce ricchezza vera da chi decide come spenderla sul mercato della morte.

L’appello è rivolto quindi ai responsabili del Governo nazionale e regionale: abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità. Metteteci la faccia e, soprattutto, guardate negli occhi questi 1700 lavoratori e dite loro la verità sul proprio futuro.

Angelo Primiani: “Inaccettabile il silenzio e l’arresa del Governo nazionale e regionale”

Lo stabilimento Stellantis di Termoli sta andando verso la chiusura e i lavoratori verso la perdita del lavoro. Il tutto senza avere risposte, nel silenzio più totale. Lo stesso presidente Roberti, già sindaco di Termoli, dovrebbe essere in prima linea con i lavoratori, eppure risulta grande assente.

Per questo motivo siamo stati davanti ai cancelli dello stabilimento insieme all’onorevole Chiara Appendino che, in questi mesi, sta portando la voce del nostro territorio in Parlamento, impegnandosi insieme a noi per ricevere soluzioni e garantire lavoro.

Angelo Primiani

Questo atteggiamento di arresa da parte del governo nazionale e regionale è inaccettabile. Il Molise, che da anni sta perdendo posti di lavoro e lavoratori che vanno via per cercare occupazione, non può perdere un polo così importante come quello di Termoli.

Continuiamo a restare dalla parte giusta, quella dei sindacati, degli operai e di chi tiene a cuore lo sviluppo economico e occupazionale della regione. E non di chi, invece, sta lavorando allo smantellamento di ogni settore.

Roberto Gravina: “Non una battaglia politica, ma di dignità”

Sono stato allo stabilimento di Stellantis a Termoli insieme all’ onorevole Chiara Appendino per incontrare sindacati e lavoratori, in un momento che definire delicato è poco.

La conferma ufficiale del mancato avvio della Gigafactory rappresenta un colpo durissimo per il nostro territorio: non perdiamo solo un investimento, ma uno slancio produttivo fondamentale, competenze nuove, occasioni di lavoro qualificate e la possibilità di inserirci davvero nelle filiere della transizione energetica.

Da un anno e mezzo porto questo tema in Consiglio regionale, chiedendo trasparenza, un tavolo permanente con le parti sociali e un ruolo vero della Regione in un percorso industriale che è stato venduto come strategico ma mai davvero governato.

Roberto Gravina

Ascoltando le lavoratrici e i lavoratori, è stato ancora più evidente quanto questa mancanza di visione e di responsabilità pesi sulla pelle delle persone.

Durante il punto stampa, Chiara Appendino ha detto parole che condivido pienamente:Mi chiedo dov’è la Regione: questa non è una battaglia politica ma di dignità. Mi aspetto che chi rappresenta il territorio faccia altrettanto, senza dare colpe e scaricarsi da responsabilità”.

È esattamente ciò che denuncio da mesi: mentre altri territori si organizzano e difendono il proprio futuro industriale, il Molise resta senza una linea, senza una strategia, senza una voce forte. Abbiamo ribadito a lavoratori e sindacati il nostro impegno come MoVimento 5 Stelle.

Continueremo a pretendere chiarezza dal governo e dalla Regione e continueremo a essere al fianco di chi ogni giorno tiene in piedi questo stabilimento e l’intero indotto.

 

Siamo qui e continueremo a esserci. Sempre.

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