MoVimento 5 Stelle Molise
eccedenze M5S molise

Facciamo Scuola, al via il progetto su autismo e inclusione scolastica

0

Prosegue la realizzazione dei progetti ‘Facciamo Scuola’, iniziativa resa possibile grazie ai soldi donati nella scorsa legislatura in Consiglio regionale da me e dal collega Antonio Federico. Questa mattina sono stata a Isernia, dove è stato presentato un importante progetto per l’inclusione scolastica dei ragazzi con autismo.

di Patrizia Manzo, portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise

Ci eravamo lasciati a luglio con la presentazione del progetto dell’Istituto ‘G. D’Annunzio’ di Sesto Campano, finalizzato all’apprendimento della lingua inglese. Oggi ‘Facciamo Scuola’ riparte con un altro meraviglioso progetto, dal titolo ‘Autismo: insieme per l’inclusione scolastica’. Ad accogliermi all’Istituto comprensivo ‘San Giovanni Bosco’ di Isernia, la dirigente scolastica Mariella Di Sanza e la referente del progetto, Angela Di Burra. Con me c’era anche la portavoce M5S alla Camera dei Deputati, Rosa Alba Testamento, componente della Commissione Cultura.

L’iniziativa della Don Bosco è rivolta ai bambini e ai ragazzi che soffrono di disturbi dello spettro autistico e che quindi manifestano deficit della comunicazione sociale e dell’immaginazione. È quindi importante che il personale che opera nella scuola abbia tutti gli strumenti idonei, in termini di competenze e dotazione didattica, per poter efficacemente far sviluppare le capacità e l’autonomia dei bambini e dei ragazzi con autismo e poter migliorare la qualità dell’integrazione. Ecco perché al centro del progetto c’è la formazione dei docenti, rivolta innanzitutto a quelli che si occupano direttamente degli alunni con disturbi dello spettro autistico, ma anche agli altri docenti dell’istituto, per sensibilizzarli sul tema.

Il progetto prende forma dopo un lungo iter che ha compreso varie fasi: una indagine sul numero e sulle differenti tipologie di funzionamento dei bambini e ragazzi con autismo dell’istituto; incontri di formazione di insegnanti e coinvolgimento delle famiglie; acquisto e uso di ausili e dispositivi per migliorare l’interazione e l’apprendimento di bambini e ragazzi con autismo. Per realizzare tutto questo l’istituto isernino ha ricevuto 10.000 euro, come le altre 13 scuole vincitrici del progetto ‘Facciamo Scuola’. E così le restituzioni mie e di Antonio Federico sono servite ad acquistare strumenti tecnologici compensativi e riabilitativi, ma anche un comunicatore simbolico alfabetico per CAA (Comunicazione aumentativa alternativa) e un pavimento interattivo con pacchetti software Edu e Med dedicati a studenti con differenti tipologie di disfunzioni.

In questo modo è stata tracciata la strada per raggiungere importanti obiettivi: l’aumento delle competenze sulla disabilità; la sensibilizzazione degli alunni di fronte alla diversità; la riduzione dell’ansia dell’incontro e il superamento della paura delle differenze; l’introduzione alla comunicazione aumentativa; il miglioramento della qualità dell’integrazione.

Il progetto della Don Bosco è un esempio di quanto bene possa fare la scuola se dotata delle risorse necessarie. Un progetto basato su un concetto cardine, quello dell’inclusione, che si traduce nel garantire il diritto allo studio in tutti i suoi aspetti, un diritto allo studio di qualità. Una scuola inclusiva, infatti, è una scuola che insegna a convivere con le differenze, a concepire la diversità in tutte le sue forme, considerandola una ricchezza e mai un limite. Ciò che mi affascina e che mi rende orgogliosa è constatare come certe iniziative riescano ad uscire dalle mura scolastiche. Questo progetto sull’autismo, infatti, ha messo in moto un circolo virtuoso sul territorio dando avvio a un iter di formazione continua e al coinvolgimento delle associazioni. Ciò conferma un concetto di cui io e Antonio siamo profondamente convinti: un’iniziativa che serve alla scuola è qualcosa che serve a tutta la comunità. Ed è la prova del fatto che già solo 10.000 euro possono fare la differenza per la tutela del nostro sistema scolastico.

Condividi

Leave A Reply