MoVimento 5 Stelle Molise

Lavoro, in Molise ancora zero assunzioni nei Centri per l’impiego

0

Al 31 marzo 2021 la Regione Molise era ancora ferma a zero assunzioni nei Centri per l’Impiego, nonostante il Piano straordinario di potenziamento degli organici, inserito nella legge istitutiva del Reddito di cittadinanza, prevedesse oltre 11.500 nuovi operatori sull’intero territorio nazionale. Il dato impone un’unica riflessione: è necessario ed urgente un decisivo cambio di rotta, senza che si perda altro tempo prezioso.

I nuovi ingressi al lavoro sono infatti fondamentali per rilanciare queste strutture pubbliche, ma l’inerzia della Regione su tanti aspetti sta di fatto bloccando tutto. Bisogna smetterla di perdere tempo, serve invece accelerare.

Le risorse ci sono: la Regione si muova

Grazie al MoVimento 5 Stelle, per la prima volta dopo tanti anni, sono state investite risorse senza precedenti per ammodernare, rinnovare e incrementare gli organici dei Centri per l’impiego.

A questo lavoro, tuttavia, non è seguito un adeguato impegno sui territori. Lo dicono i dati forniti in commissione Lavoro alla Camera dei deputati dalla sottosegretaria Tiziana Nisini in risposta a un’interrogazione della parlamentare M5S Valentina Barzotti. Numeri che raccontano come a fine marzo, su 11.535 assunzioni autorizzate, il numero di quelle effettivamente realizzate dalle Regioni fosse di circa 950. E il Molise, purtroppo, è tra le regioni ferme a zero, insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria.

I numeri del fallimento: in Molise zero assunzioni su 75

Scendendo nel dettaglio, in Molise sono state autorizzate 75 assunzioni nei Cpi regionali. Di queste, però, al 31 marzo scorso ancora non ne risulta rendicontata alcuna.

L’emergenza che stiamo vivendo, poi, rende ancor più urgente la piena attuazione di questa riforma. Ma per farlo serve la collaborazione di tutti, a ciascun livello istituzionale.

Non possiamo permettere che a pagare certe lentezze siano ancora una volta i cittadini, peraltro quelli maggiormente in difficoltà.

Condividi

Leave A Reply