In Molise, chiedere trasparenza sulla sanità è ancora una corsa a ostacoli. Per l’ennesima volta, per ottenere documenti che dovrebbero essere pubblici e accessibili, ho dovuto bussare alla porta della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: un passaggio diventato ormai obbligato, ogni volta che si tenta di fare chiarezza su questioni che toccano il cuore dei conti regionali e della nostra sanità

di Angelo Primiani

Nello specifico, avevo chiesto informazioni puntuali sulla situazione contabile della Gestione sanitaria accentrata e la struttura commissariale, ancora una volta, ha impiegato mesi per rispondere, rinviando e tergiversando. Un ritardo che si ripete sistematicamente, ostacolando il diritto del Consiglio regionale a vigilare sull’uso dei fondi pubblici in sanità.

Con l’obiettivo di vederci chiaro, avevo chiesto di consultare l’estratto conto della Gsa relativo al 2024, da cui emergono dati legati direttamente al disavanzo della sanità regionale. Cifre da cui dipendono anche aspetti cruciali come gli interessi passivi che l’Asrem continua a maturare, segno di un sistema che necessita di maggiore trasparenza e controllo. Cifre che sollevano più di un interrogativo, tra discrepanze contabili emerse anche durante la seduta congiunta delle Commissioni I e IV del 16 marzo scorso, controlli sull’appropriatezza delle prestazioni private fermi al 2022 e una gestione che continua a generare ombre. Tutti elementi che richiedono chiarimenti immediati da parte della struttura commissariale e dell’Azienda sanitaria regionale.

Non si tratta di tecnicismi, ma di questioni che incidono direttamente sulla vita dei cittadini: disavanzi cronici da coprire, rimborsi monstre alle strutture private per prestazioni in extra-budget, e un’opacità che rischia di gonfiare il buco nero dei bilanci mentre i molisani fanno i conti con liste d’attesa infinite, ospedali sotto pressione e cure sempre più difficili da ottenere.

Questo è il volto, purtroppo noto, della sanità molisana. Chi tenta di andare a fondo, di capire le vere cause che frenano il Piano di rientro e il superamento del commissariamento, si trova spesso davanti porte chiuse e silenzi. Mentre è proprio di trasparenza che abbiamo bisogno, per liberarci da un commissariamento che dura ormai da troppo.

Quel che è certo è che non ci fermeremo. Continueremo a insistere, a chiedere documenti, dati e risposte, perché la chiarezza sui conti della sanità molisana non è una concessione, ma un diritto. Andremo fino in fondo. Solo così potremo restituire ai cittadini la fiducia in un sistema che deve tornare a funzionare per loro, non contro di loro.

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