MoVimento 5 Stelle Molise

Servizio mense ospedali, ennesimo caso di sperpero di denaro pubblico

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Con un provvedimento del 22 dicembre scorso, l’Asrem chiude le cucine dell’Ospedale di Agnone e affida il servizio del trasporto pasti ad una ditta di Somma Vesuviana, la RI.CA Srl, per una cifra di 35.000 euro per quattro mesi. La società campana dovrà assicurare l’arrivo di pranzo e cena (non viene menzionata la colazione), preparati al ‘Veneziale’ di Isernia, negli ospedali di Agnone e Venafro. Va chiarito che l’impresa non ha nessuna responsabilità per aver risposto alla gara. Tuttavia, considerati i costi, la decisione dell’Asrem appare del tutto antieconomica. Soprattutto se si considera il regime di commissariamento e il Piano di rientro a cui è sottoposta da anni la Regione Molise riguardo il comparto sanità.

di Andrea Greco

L’esternalizzazione del servizio è dettato dalla carenza di personale, ma appare evidente che con l’identica somma si potevano assumere diversi cuochi che, sul posto, avrebbero fornito un servizio di qualità. Infatti, non ci vuole un mago per capire che tra preparazione e trasporto da Isernia ad Agnone, trascorrerà almeno un’ora e mezza, condizioni meteo permettendo.

Qualche domanda sorge spontanea

Quale sarà la qualità dei cibi che saranno somministrati ai pazienti? Se proprio le cucine del ‘Caracciolo’ dovevano essere chiuse per una “durata presunta di quattro mesi” (testuale dicitura dell’Asrem), perché non affidare il servizio ad un ristorante del posto? Chi garantirà la colazione ai degenti? Cosa accadrà quando neve e ghiaccio renderanno le strade impercorribili o richiederanno un tempo maggiore per raggiungere Agnone? Ed ancora: la cifra assegnata alla ditta è congrua o, come sembra di capire, spropositata per il solo trasporto dei pasti?

Ennesimo sperpero di denaro pubblico

La verità è una sola: cambiano i presidenti, i direttori e i manager, ma il modus operandi è identico al passato. Così, lo sperpero di denaro pubblico è servito, con aggravio della pressione fiscale sui cittadini molisani.

Intanto, con un post Facebook, il sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, scrive che la decisione presa dall’Asrem è “solo temporanea”, malgrado quest’ultimo aspetto sia tutto da certificare. Al suo posto non avrei perso un solo istante per intervenire sulla vicenda al fine di tutelare pazienti e cittadini. Per questa ragione presenterò una interrogazione in Regione per fare luce sull’argomento che penalizza i territori dell’alto Molise e del venafrano.

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