La gestione del personale sanitario in Molise continua a presentare zone d’ombra che non possiamo tollerare. Per questo motivo, ho inviato una nota formale al Direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, e per conoscenza all’Autorità nazionale anticorruzione e alla Procura della Corte dei Conti, per fare luce su alcune recenti procedure di assunzione che appaiono quanto meno illogiche e penalizzanti per il nostro territorio, in particolare per l’area di Isernia

di Angelo Primiani

Il caso dell’ospedale Veneziale è emblematico. Era stata individuata l’urgenza di assumere un dirigente medico specializzato in chirurgia video-laparoscopica e robotica addominale. Una scelta che condividevo, finalizzata a potenziare i servizi e, soprattutto, a contenere la mobilità passiva, un tema su cui il Tavolo tecnico ministeriale ci richiama costantemente.

Tuttavia, quanto accaduto successivamente solleva forti dubbi. Dopo il fallimento di un avviso interno, l’Asrem ha indetto un avviso pubblico per incarichi a tempo determinato. Ma la vera anomalia è un’altra: nonostante la necessità fosse stata dichiarata per Isernia, il dirigente assunto è stato dirottato altrove.

Mi chiedo: perché l’intento di fornire a Isernia una figura professionale così specifica è stato declinato? Perché un medico che avrebbe dovuto prendere servizio al Veneziale è finito in un altro ospedale? È una scelta che in tutta onestà appare illogica e priva di una chiara motivazione tecnica, specialmente se consideriamo che l’ospedale di Isernia vive una situazione drammatica, come dimostra anche la cronica carenza di cardiologi per assicurare il servizio h24.

Non è tutto. Ho chiesto chiarimenti anche sulla gestione dell’Unità di chirurgia epato-bilio-pancreatica di Campobasso dopo le dimissioni del professor Rocca. È necessario garantire la massima trasparenza sui criteri con cui vengono scelti i professionisti chiamati ad operare in un settore delicatissimo dove la titolarità delle strutture deve seguire requisiti accademici e assistenziali precisi.

È assurdo che le assunzioni avvengano con procedure eccezionali per poi vedere le risorse umane spostate da un presidio all’altro senza una programmazione coerente. Continuerò a vigilare affinché tutti i nostri ospedali ricevano gli investimenti e il personale necessari per fermare i viaggi della speranza fuori regione.

 

 

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